Roma, 23 nov. - (Adnkronos) - Tredicesime piu' leggere sotto l'albero di Natale. Quest'anno, infatti, saranno in calo di 300 milioni di euro 'mangiate' dagli aumenti iniziati a gennaio 2013 con le tariffe autostradali, benzina, bolli, tasse, tarsu, ed Imu riciclate nella Trise, ed altri ordinari balzelli. A suonare il campanello d'allarme sono Adusbef e Federconsumatori. Quest'anno, rilevano le due associazioni dei consumatori, le tredicesime ammontano a 34,2 miliardi di euro (-0,3 mld, con un decremento dello 0,9% rispetto al 2012): 9,8 mld ai pensionati (-1%); 9,1 mld ai lavoratori pubblici (-1,1%); 15,3 mld (-0,6%) ai dipendenti privati (agricoltura, industria e terziario). Per i cittadini italiani, sottolineano Adusbef e Federconsumatori, sara' un Natale durissimo. A fine anno, oltre alla busta paga più pesante, arrivano infatti anche le consuete scadenze fiscali, quali tasse, bolli, rate e canoni, che durante il mese di dicembre i contribuenti sono chiamati a versare. Con il risultato di ridurre del 90,9% l'agognata gratifica natalizia. Nel rincorrersi dei pagamenti da effettuare entro il 31 dicembre, dei 34,2 mld di euro di tredicesime che verranno pagate quest'anno, soltanto il 9,1%, ossia 3,1 miliardi di euro, per la prima volta meno di un decimo del monte tredicesime, resterà realmente nelle tasche di lavoratori e pensionati. (segue)