Roma, 23 nov. - (Adnkronos) - "Noi difendiamo il contratto che significa investimenti ed occupazione. La Fiom fa l'esatto contrario mettendo di fatto costantemente a repentaglio questi valori".Lo afferma in una nota Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, commentando le polemiche di questi giorni sugli incontri separati dell'azienda. "Lunedì prossimo - ricorda - a Torino ci siederemo al tavolo con Fiat per contrattare la parte economica relativa al biennio 2014-15 del Contratto nazionale di lavoro specifico firmato col gruppo guidato da Sergio Marchionne e John Elkann. Si tratta di normale attività sindacale svolta dalle organizzazioni firmatarie di contratto con l'intento, anche in questa circostanza, di portare un risultato in busta paga apprezzato dagli addetti Fiat". "Ci giunge voce -continua Palombella- che la Fiom, come è solita fare, minacci di andare in tribunale, perché non può sedersi con noi. Ma è una conseguenza logica della sua ennesima scelta di non firmare il contratto in questione". Palombella denuncia "un comportamento che non ha nulla di sindacale e che va anche oltre da anni lo stesso spazio Fiat. Quando, coi colleghi della Fim, incontriamo la delegazione di Maurizio Landini per discutere come stabilire le regole di applicazione in categoria sull'accordo della rappresentanza confederale, ci accorgiamo dell'impossibilità del dialogo con la Fiom, perché ha un copione già scritto da cui non muove una virgola. Il leader della Fiom, poi, grida all'ingiustizia". "Il settore dell'auto -conclude Palombella-vive in Italia ed in Europa una perdurante fase di difficoltà; per il gruppo italiano il disagio è ancor più acuto, ma gli accordi sottoscritti con noi hanno garantito la permanenza in Italia dei siti produttivi, il mantenimento dell'occupazione e gli investimenti negli stabilimenti che ci sono stati e che ci saranno a partire dal prossimo anno".