Bari, 18 ott. (Adnkronos) - "Senza grano estero la pasta italiana non si potrebbe produrre". Confindustria Bari e Bat replica cosi' alla dichiarazione con la quale ieri Coldiretti Puglia ha espresso la sua protesta, in occasione dell'arrivo oggi al porto di Bari di un ingente carico di grano americano. L'organizzazione degli agricoltori ha proposto, non solo provocatoriamente, di mettere la bandiera Usa sui pacchi di pasta prodotti con il cereale proveniente da oltreoceano. "La soluzione potrebbe essere quella di aumentare la produzione agricola di grano pugliese e di innalzarne la qualita", propone l'associazione degli industriali delle due province. Per gli imprenditori della Sezione Agroalimentare di Confindustria Bari e Bat "non c'e' altra via per soddisfare la domanda dell'industria e ridurre le importazioni di grano estero da parte delle aziende molitorie e pastarie pugliesi e italiane in genere. Il fatto che lo stesso presidente della Coldiretti Puglia Gianni Cantele abbia citato, nelle sue dichiarazioni, la dipendenza italiana dal grano estero - sottolineano i trasformatori di grano nella nota - dimostra che il problema di una produzione nazionale insufficiente esiste e che ne sono ben consapevoli gli stessi agricoltori. Perche' dunque protestare? I dati parlano chiaro. La produzione nazionale di frumento duro risulta strutturalmente deficitaria rispetto ai fabbisogni dell'industria. Se si considera il solo settore delle semole, tale produzione si e' stabilizzata mediamente negli ultimi 6 anni intorno ai 3,4 milioni di tonnellate annui , un quantitativo in parte utilizzato anche per sementi e per zootecnia, a fronte di un fabbisogno industriale di 5,3 milioni di tonnellate (fonte Italmopa ndr)". (segue)