Padova, 20 ott. - (Adnkronos) - C'è solo export nel carburante dell'incerta ripresa. L'Italia è tra le cinque economie del G20 che vantano un surplus commerciale superiore ai 100 miliardi di dollari. E Padova si conferma tra i motori del Made in Italy. Nei primi sei mesi del 2013 le esportazioni padovane sono cresciute del 3,4%, meglio di Veneto (+1,1%) e Italia (-0,4%). Performance migliore per le vendite extra-Ue, con Cina e mondo arabo tra le rotte più promettenti. Nel primo semestre l'export padovano verso la Cina ha registrato un +24,9% (+1,6% Veneto, +6,7% Italia). Dal 2007 al 2012 il valore delle vendite in Cina è passato da 94 a 150 milioni (+59,6%). Altrettanto positiva la dinamica verso la penisola araba: +29,9% l'export negli Emirati Arabi nei primi sei mesi, +54,9% verso il Qatar. Numeri ancora piccoli, ma che denotano la vitalità delle imprese padovane nei nuovi mercati. "C'è un pezzo di Italia che funziona, fatto di imprese che innovano, investono e intercettano la domanda nei nuovi mercati - sottolinea Massimo Pavin, presidente di Confindustria Padova - . I dati sull'export confermano la vitalità del Made in Padova, da consolidare e sostenere con adeguati strumenti, anche finanziari, aiutando le Pmi a muoversi insieme, in reti o aggregazioni. Internazionalizzarsi non vuol dire solo vendere, ma presidiare direttamente i nuovi mercati, come Cina o Emirati Arabi. Da qui il nostro impegno al fianco delle imprese, per attrezzarle ad un approccio organizzato e consapevole".