Palermo, 13 mag. (Adnkronos) - I sindaci siciliani proclamano lo stato di agitazione contro i tagli contenuti nella finanziaria regionale, approvata dall'Ars dopo una lunga maratona notturna all'alba del 1 maggio. In particolare i primi cittadini annunciano che impugneranno quella parte della manovra che riguarda l'addizionale alle accise dell'energia elettrica e il prossimo 15 maggio, giornata dedicata ai festeggiamenti per l'Autonomia siciliana, in tutti i municipi per protesta verranno esposte le bandiere a mezz'asta. Sono le iniziative piu' eclatanti discusse nel pomeriggio durante i lavori del Consiglio regionale dell'Anci Sicilia, che ha approvato anche un ordine del giorno in cui si chiede al governo regionale di provvedere al riequilibrio del Fondo per le autonomie locali, riportandolo ai parametri approvati nel 2012. In 5 anni, infatti, il fondo e' stato quasi dimezzato. Dai 913 mln di euro del 2009 si e' passati ai 516 del 2013: nel quinquennio, dunque, i trasferimenti regionali sono diminuiti di 407 mln di euro, ovvero del -44,5%. I sindaci che nei prossimi giorni invieranno una nota ai prefetti dell'Isola per informarli che "in questa drammatica situazione non sono in grado di garantire un minimo di coesione sociale" hanno gia' inviato al presidente della regione una nota in cui chiedono un incontro urgente, mentre gia' mercoledi' prossimo sara' avviato un dialogo con gli assessori competenti per chiudere l'accordo sul patto di stabilita'. (segue)