(Adnkronos/Labitalia) - "In parallelo al lavoro sugli ammortizzatori sociali e agli incentivi per le imprese che assumono (con l'ultima novita' della 'dote del lavoratore'), al fondo per l'anticipo della cigs e al contributo per integrare i contratti di solidarieta', la Regione mette in campo iniziative che puntano a far ripartire lo sviluppo: dagli interventi concreti per favorire l'accesso al credito delle pmi, agli aiuti per gli investimenti in ricerca e sviluppo, al sostegno all'internazionalizzazione, all'aggregazione fra imprese, dall'autoimprenditorialita' alla legge che rende obbligatorio il rimborso spese per i tirocini", ha detto Simoncini. "Oltre a questo chiediamo una svolta nelle azioni del governo nazionale -ha proseguito Simoncini- con la riduzione della pressione fiscale, il sostegno all'accesso al credito per le imprese, politiche industriali che sostengano la competitivita' dell'economia nazionale". Simoncini ha ricordato le principali vertenze aperte oggi in Toscana. A cominciare dalla grave crisi che interessa il polo siderurgico di Piombino che, con quasi 3.000 addetti diretti e 1.500 nell'indotto (di cui 2.200 alla Lucchini e 540 alla Magona), rappresenta la piu' grande realta' industriale della Toscana, il secondo polo siderurgico a livello nazionale, primo per i prodotti 'lunghi'. Per questo, l'assessore ha manifestato a Roma, nei giorni scorsi, a fianco delle organizzazioni sindacali per sollecitare una soluzione da parte del nuovo governo. Mentre e' stato formalizzato il riconoscimento di area di crisi complessa, la Regione si e' mossa anche in Europa, chiedendo, su questo, un incontro urgente con il vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani. Proprio in vista di questo appuntamento, e' stato gia' fissato a Bruxelles un incontro, il 23 maggio, con il capo di gabinetto del vicepresidente.(segue)