(Adnkronos) - Per il consigliere Riccardo Valentini (Per il Lazio), intervenuto dopo la relazione dell'assessore Fabiani, non si potra' uscire dalla crisi senza trasferimento dell'innovazione tecnologica tra ricerca e imprese, adottando magari un modello gia' sperimentato in Germania. Rosa Giancola, sempre del gruppo Per il Lazio, ha proposto si evitino interventi a pioggia e ciascuna azienda in crisi sia letteralmente "adottata". Il vicepresidente della VIII commissione Mario Abbruzzese (Pdl) ha sottolineato la necessita' di un'azione costruttiva che non dimentichi cosa e' stato fatto nelle precedenti legislature, come ad esempio il piano casa. Enrico Forte (Pd) ha posto l'accento sul riordino dell'accesso al credito in brevissimo tempo, sulla necessita' di tenere in adeguata considerazione le microimprese e sull'annunciata costituzione da parte di Fabiani di una cabina di regia e di uno sportello unico dell'Economia del Mare. Apprezzato da Daniela Bianchi (Per il Lazio) il passaggio alla rete di imprese in luogo del distretto, ma con l'invito ad andare oltre pensando alle macroaree territoriali. Il vicepresidente Oscar Tortosa (Psi) ha tenuto a ribadire che e' strategico, prima di poter realizzare gli obiettivi piu' elevati indicati dall'assessore e dai consiglieri, che si metta mano alla semplificazione. Aspetto questo della riduzione e dell'accelerazione dei passaggi burocratici, nonche' del bisogno di norme chiare e di meritocrazia per la dirigenza della pubblica amministrazione, posto come precondizione per dare corpo ai piani da Silvana Denicolo' (M5S). Infine Cristiana Avenali (Per il Lazio) ha richiamato l'attenzione su un nuovo modello di sviluppo che ponga al centro la green economy: risparmio energetico, fonti rinnovabili, rifiuti, agricoltura e turismo sostenibile dovranno esser tenuti in debito conto in vista della programmazione dei nuovi fondi europei.