(Adnkronos/Labitalia) - La procedura informatica permettera' anche alle committenze pubbliche di verificare l'esistenza di un Durc regolare e valido rilasciato in precedenza per le imprese in edilizia privata in modo da non doverlo richiedere nuovamente in caso affermativo. Un meccanismo che potra' anche facilitare, nel caso il Durc non esista, l'operazione di richiesta dello stesso utilizzando i dati gia' inseriti nei software gestionali degli enti. Altri vantaggi saranno: la condivisione di informazioni presenti nel Sistema informativo telematico dell'Osservatorio regionale dei Contratti pubblici di lavori, servizi e forniture della Regione EmiliaRomagna; lo scambio dati nell'edilizia pubblico-privata in modo tale da potenziare il controllo sui cantieri sotto il profilo della legalita' e in particolare per la tutela e la sicurezza del lavoro. "Abbiamo obiettivi ambiziosi - ha sottolineato Buia - primo e' quello di portare a regime questo meccanismo dopo la fase di sperimentazione, il secondo e' quello di raccogliere dei risultati significativi per esportare il modello anche fuori regione".