Firenze, 17 mag. - (Adnkronos) - "I toscani che riceveranno i soldi dal microcredito saranno piu' solventi, nel restituirli, dei finanzieri truffaldini che hanno finito per chiedere l'intervento dello Stato". Cosi' il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, oggi a Firenze poco prima della firma del protocollo d'intesa fra Regione e quattro associazioni del volontariato toscano (Caritas e Arci, Misericordie e Anpas) che, in base agli strumenti del microcredito, attiva interventi di sostegno finanziario per la lotta alla poverta' e per l'inclusione sociale. Sono 5 i milioni messi a disposizione dalla Regione che, attraverso la mediazione delle associazioni, arriveranno direttamente nelle tasche di persone in condizioni di particolare fragilita' socio economica: il prestito (fino a un massimo di 3 mila euro per ciascuna persona) dovra' poi essere restituito dagli interessati entro un massimo di 36 mesi e servira', in una sorta di fondo rotativo, per attivare ulteriori interventi sempre di microcredito. Ricordato come la Regione Toscana non abbia tagliato sul sociale ("Non abbiamo scaricato sul volontariato le carenze dello Stato") riuscendo, anzi, ad "aggiungere con fondi regionali cio' che lo Stato andava tagliando", Rossi ha fatto presente che "davanti alla sfida delle vecchie e nuove poverta' lo strumento del microcredito rappresenta una buona soluzione, anche grazie a una preziosa sinergia fra istituzioni e associazionismo". (segue)