(Adnkronos) - "Non possiamo avere il centro storico - conclude - invaso da troppi pullman turistici, da troppe comitive di turisti, insomma da troppo turismo di massa. Il secondo polo turistico serve a drenare in parte tutto questo oltre a farci crescere nel settore del turismo che e' il vero volano in cui Roma puo' crescere". Alle imprese del Distretto si applicheranno le disposizioni agevolative in materia amministrativa e finanziaria per la ricerca e lo sviluppo come previsto dalla legge numero 266 del 23 dicembre 2005. Inoltre i Distretti costituiranno Zona a burocrazia zero ai sensi della legge n. 122 del 30 luglio 2010. Il Distretto turistico balneare di Roma Capitale comprende l'intero territorio dei Comuni di Fiumicino, Pomezia e Valmontone, nonche' l'intero territorio del X municipio di Roma (ex XIII), parte del XI municipio (ex XV) e parte del XII municipio (ex XVI). "Il Distretto imprimera' un impulso incredibile al settore", afferma l'Ingegnere Domenico Ricciardi presidente dell'Acquario di Roma-Expo, secondo il quale "la sinergia tra diversi attori presenti nel distretto, di cui alcuni gia' operanti, la voglia di interagire in maniera strategica con il primo polo turistico di Roma e una cornice normativa studiata ad hoc saranno elementi che potenzieranno il turismo e renderanno piu' appetibile, affascinante e fruibile Roma. L'obiettivo, come piu' volte sottolineato dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, dal senatore Mauro Cutrufo e dal suo delegato al turismo Antonio Gazzellone, e' quello di aumentare il numero di pernottamenti da parte dei turisti e di alzare sensibilmente il tasso di occupazione".