CATEGORIE

Crisi: Unimpresa, tre aziende su cinque 'vedono' fallimento nel 2013

domenica 25 agosto 2013

2' di lettura

Roma, 24 ago. - (Adnkronos) - Tre aziende su cinque "vedono" il fallimento nel 2013: la ripresa delle attivita' dopo la pausa estiva, per la maggior parte delle imprese italiane, e' considerata drammatica. E' quanto emerge da un sondaggio del Centro studi Unimpresa. Fra i motivi di 'ansia' per gli imprenditori, secondo Unimpresa, problemi con le banche per la concessione di credito, difficolta' nel rispettare scadenze e adempimenti fiscali, ritardi dei pagamenti della pubblica amministrazione, mancati incassi da clienti privati, impossibilita' di pianificare investimenti, scarsa flessibilita' nel gestire l'occupazione. Secondo i risultati della "consultazione", dunque, nei prossimi 4 mesi potrebbe registrarsi un'impennata di dissesti finanziari, stati di crisi o addirittura fallimenti e altre procedure concorsuali. Una previsione disastrosa che viene registrata nel 62,6% delle risposte ai questionari. La recessione economica piu' dura del previsto e l'assenza di prospettive di ripresa rendono il quadro ancora piu' cupo, stando alle indicazioni fornite dalle aziende. "La situazione - commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi - e' da allarme rosso. La massa di imprese che alzano bandiera bianca si estende a vista d'occhio giorno dopo giorno e non si vede una via d'uscita. Le imprese sono stremate e il fallimento, in taluni casi, e' inevitabile. Al Governo di Enrico Letta abbiamo posto piu' volte l'esigenza di varare riforme serie, volte a dare speranza agli imprenditori e pure alle famiglie. Per rimettere in moto l'economia, e quindi per far ripartire l'occupazione, si deve dare impulso al credito e vanno tagliate le tasse". Per il presidente di Unimpresa "un ragionamento, e forse qualche ripensamento, va fatto anche in chiave europea: la Germania ha dati migliori, ma nel lungo periodo anche la robusta economia tedesca paghera' il conto in assenza di politiche economiche in grado di far ripartire anche i paesi piu' deboli".

tag

Ti potrebbero interessare

Lavoro, l'Istat premia Meloni: "Cresce l'occupazione e cala la disoccupazione"

Tra le donne è più marcato sia l’aumento del tasso di occupazione (+0,5 punti rispetto a +0,2 degli ...
Redazione

L'Europa si sveglia e prova a rilanciare la nostra industria

Industrial Accelerator Act è la sigla con la quale il governo comunitario dichiara di volersi svegliare da un int...
Bruno Villois

Statali, 209 euro al mese in più in busta paga: ecco da quando

Per i circa 200.000 dipendenti delle Funzioni centrali (ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici), &egr...

Pensioni, contributi figurativi: via a qualunque età, ecco come

Il sistema pensionistico italiano è regolato da norme legislative, ma l’INPS le interpreta e applica spesso...