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Lombardia: Baseotto (Cgil), Maroni guardi piu' in la', no a politica del lamento

domenica 25 agosto 2013

1' di lettura

Milano, 25 ago. (Adnkronos) - L'Europa declassa la Lombardia in termini di competitivita' e qualcuno "farebbe bene a non eccedere nella politica del lamento". Ne e' convinto il segretario generale della Cgil lombarda, Nino Baseotto, che avverte il governatore Roberto Maroni: "Farebbe bene a guardare al di la' del proprio naso. E' da tanti anni prima del Governo Monti - dice all'Adnkronos - che la forbice tra la media del Pil europeo e quello lombardo si sta divaricando". Il motore lombardo, insomma, e' da parecchi anni che "ha difficolta' a girare". E le responsabilita' "sono di chi ha governato la Lombardia prima". Dicasi Roberto Formigoni. "Quando il presidente della Lombardia era lui - prosegue il sindacalista - c'era una dosa di propaganda eccessiva rispetto alla realta' dei fatti". L' "incapacita'" delle giunte regionali che si sono susseguite va unita poi alla "assenza di politica industriale da parte degli ultimi Governi, in particolare quelli guidati da Silvio Berlusconi". Secondo Baseotto, tuttavia, le responsabilita' 'multiple' vanno combattute a forza di interventi mirati, non eccedendo in "lamenti e autoassoluzioni". Un atteggiamento che la Lombardia "proprio non puo' permettersi". E i suggerimenti che il leader della Cgil lombarda rivolge al governatore sono diversi. (segue)

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