Torino, 20 set. - (Adnkronos) - Quasi 59mila persone, di cui oltre 35mila nella provincia di Torino, in cassa integrazione tra ordinaria, straordinaria e in deroga per un totale di oltre 3.600 aziende interessate sul territorio, oltre 46 mila gli iscritti alle liste di mobilita', di cui oltre 6mila stranieri e quasi 20mila oltre i cinquant'anni di eta'. Sono i numeri della crisi in Piemonte forniti oggi dall'assessore regionale al Lavoro, Claudia Porchietto nel corso di un'informativa alla competente commissione di Palazzo Lascaris sulla situazione economica e sociale del Piemonte Nel suo intervento l'assessore ha sottolineato che la situazione e' problematica, ma ha assicurato che si sta facendo tutto il possibile per affrontarla e superarla e ha denunciato che, oltre al forte incremento della disoccupazione, negli ultimi tempi si e' ampliato il divario di genere, che vede maggiormente colpiti i giovani e le donne. Porchietto ha quindi ricordato tra gli strumentii messi in campo dall'esecutivo regionale, il piano per la competitivita' 2011-2015, il piano triennale per l'Ict, il piano giovani , quello per l'internazionalizzazione e, per quanto riguardail terziario, ha sottolineato che sta per essere sperimentata un'evoluzione dei cantieri di lavoro che coinvolgera' enti pubblici, aziende e disoccupati per lo svolgimento di lavori di tipo straordinario che coinvolgera' i lavoratori per un tempo variabile tra i tre e i sei mesi. Della crisi industriale si tornera' a parlare nella seduta mattutina del Consiglio regionale di mercoledi' prossimo, all'inizio della quale sono previste comunicazioni della Giunta in merito alla realta' produttiva piemontese e alla crisi occupazionale, con particolare riguardo alla Fiat e alle aziende minori.




