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Bancomat, non servirà più il pin per prelevare sotto i 50 euro ma spunta il rischio clonazione

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Da gennaio 2021 si alzerà gradualmente la soglia entro cui si potrà pagare con una carta di credito o un bancomat contactless (le card dotate di microchip wireless che si avvicinano al Pos) senza dover inserire il Pin o firmare la ricevuta. Tutto ciò sarebbe però anche a rischio frodi. Qualche mese fa l'Unione nazionale consumatori avvertiva: "Si registrano sempre più episodi spiacevoli in cui, avvicinando un Pos al portafogli o alla borsa, è possibile effettuare più pagamenti senza la necessità di inserire il Pin tenendo così la vittima all'oscuro". Possibilità contemplata anche dalla Polizia postale che, nei consigli per utilizzare in sicurezza i pagamenti contactless  avverte di custodire le card in particolari custodie e di spegnere, quando non viene usata, la funzione Nfc dello smartphone (quella che consente i pagamenti wireless).

 

 

 

A oggi, avverte Stefano Dellabianca, responsabile frodi e crediti di Nexi (che in Italia gestisce 41 milioni di carte di pagamento) non risulta la pratica del Pos avvicinato a portafogli o borse magari in metrò o sull'autobus. Dovrebbe essere a meno di 3 centimetri e la presenza nel portafogli di più carte renderebbe difficile il 'prelievo'. Se si nutrono lo stesso timori, scrive il Giorno, basta un pezzetto di stagnola senza comprare un portafogli 'schermato'. 

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