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Ue, auto Euro7: il centrodestra sventa il blitz, ecco che cosa cambia

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Ieri, giovedì 12 ottobre, si è svolta a Bruxelles una doppia partita sui temi green con l’approvazione in commissione Ambiente della proposta di normativa sui veicoli Euro7 e con la discussione del "trilogo" (il negoziato tra Parlamento, Consiglio e Commissione Ue) per la direttiva sulla casa green. Il via libera alla normativa sull’Euro7 è un’importante vittoria politica per il centrodestra europeo con una maggioranza di 52 voti composta dagli eurodeputati dei gruppi Conservatori e riformisti europei, Partito popolare europeo, Identità e democrazia e Renew Europe. Socialisti e democratici, Verdi e Sinistra, invece, sono stati sconfitti con soli 32 voti.

Come riporta Il Giornale, il risultato della votazione arriva grazie a una proposta avanzata dal gruppo Ecr. Il co-presidente del gruppo Ecr al Parlamento europeo, Nicola Procaccini e l’eurodeputato di Fdi Pietro Fiocchi spiegano che: "Rispetto alla proposta della Commissione l’obiettivo proposto dal relatore del gruppo Ecr è quello di concedere ai produttori di auto e furgoni un periodo di tolleranza di almeno due anni dopo la definizione di tutta la legislazione secondaria, prima di essere obbligati a conformarsi ai nuovi standard di emissioni". La soddisfazione per il risultato ottenuto arriva anche dai leghisti Silvia Sardone (coordinatrice Id in commissione Ambiente), Matteo Adinolfi, Alessandra Basso, Maria Veronica Rossi: "Con l’approvazione di un compromesso sostenuto da tutto il centrodestra, ha prevalso il buonsenso". Per il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso si tratta di "un grande e positivo segnale all’impresa e al lavoro, la conferma che siamo sulla strada giusta, quella dell’equità e della responsabilità".

 

 

Ora l'attenzione si concentrerà sul cruciale negoziato europeo del trilogo per la direttiva sulla casa green. Sul tema ha parlato anche il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, in commissione Ambiente alla Camera: "Gli obiettivi temporali, specie per gli edifici residenziali esistenti, per come delineati a oggi, non sono raggiungibili per il nostro Paese". Il forzista ha poi precisato che il governo "nell’ambito dei triloghi stia rimarcando la peculiarità del contesto italiano". 

 

 

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