Il ministero dell'Economia fa chiarezza sul funzionamento del trattamento integrativo per i lavoratori dipendenti. Quest'ultimo, infatti, permetterà ai lavoratori domestici, principalmente colf, badanti e babysitter, di accedere al cosiddetto bonus Renzi. Bonus che può arrivare a 1.200 euro all'anno. Come? Semplice: per i normali lavoratori dipendenti l'aumento è automatico in busta paga. Per i lavoratori domestici, che sono impiegati da famiglie private e quindi devono occuparsi da soli delle proprie tasse, la questione è più complessa. A maggior ragione se non viene presentato nessun modulo 730 al fisco.
Il bonus - come spiega Quifinanza.it - spetta a tutti i lavoratori dipendenti, in diversa misura, con stipendi inferiori a 28mila euro annui. In mancanza di una dichiarazione dei redditi, però, sarà necessario affidarsi alle verifiche dell’Agenzia delle Entrate. Attraverso i dati incrociati, l’Ade dovrebbe riuscire a risalire al reddito del lavoratore domestico, alle imposte che deve e, di conseguenza, anche al bonus eventualmente dovuto.
Ma come funziona il bonus? Si tratta sostanzialmente di una riduzione dell’Irpef che spetta ad alcuni lavoratori a seconda del loro reddito. Può arrivare fino a 1.200 euro netti in più all’anno in busta paga e viene spesso distribuito sulle mensilità che il lavoratore riceve. 100 euro di bonus fino a 15mila euro di reddito annuo lordo; riconosciuto solo se l’imposta lorda supera le detrazioni per gli stipendi tra i 15mila e i 28mila euro lordi annui e azzerato oltre i 28mila euro lordi annui.