Le pensioni non verranno erogate tutte insieme nel mese di agosto: sono previste due date. Una per chi incassa l'assegno previdenziale tramite Poste Italiane e l'altra per chi riceve l'accredito su conto corrente bancario. Una tempistica diversa non per via di ritardi dell'Inps, ma proprio a causa del calendario bancario. I primi a essere pagati saranno quelli che ricevono l'assegno attraverso le Poste, mentre gli altri dovranno aspettare qualche giorno in più. Il motivo? Il primo giorno del mese di agosto cade di sabato, giornata in cui gli istituti di credito non effettuano le normali operazioni di accredito.
Dunque, i pensionati che ricevono l'assegno su Libretto di Risparmio, Conto BancoPosta o Postepay Evolution vedranno accreditata la pensione sabato 1° agosto. E nello stesso giorno cominceranno anche i pagamenti in contanti negli uffici postali. In quest'ultimo caso, non è escluso che Poste Italiane possa decidere di organizzare una turnazione alfabetica per limitare gli affollamenti. Se così fosse, gli eventuali calendari verrebbero poi comunicati dagli uffici territoriali. Il discorso cambia per chi riceve la pensione su un conto corrente bancario: la data da cerchiare in rosso è lunedì 3 agosto. Il rinvio è dovuto al fatto che il 1° agosto è un sabato. Un giorno che, per il sistema bancario, non rappresenta una giornata operativa ai fini degli accrediti. L'operazione, quindi, viene eseguita il primo giorno lavorativo utile.
Il cedolino di agosto, inoltre, potrebbe riservare una sorpresa ad alcuni pensionati. Oltre all'importo solito, potrebbe essere previsto anche l'accredito del rimborso Irpef derivante dalla dichiarazione dei redditi. Una somma dovuta ai contribuenti che, dopo la presentazione del modello 730, risultano avere un credito fiscale. Mentre i lavoratori dipendenti in genere ricevono il rimborso nella busta paga di luglio, per i pensionati invece i tempi sono più lunghi perché le operazioni di conguaglio vengono effettuate direttamente dall'Inps.
Le tempistiche, in ogni caso, cambiano in base al momento in cui è stata fatta la dichiarazione dei redditi. Chi ha presentato il 730 entro maggio può ricevere il rimborso nel cedolino di agosto, compatibilmente con i tempi di elaborazione dell'Inps; per le dichiarazioni inviate a giugno l'accredito è previsto a settembre; chi presenta il modello successivamente riceverà il rimborso nel primo cedolino utile dopo la conclusione delle verifiche e la trasmissione del prospetto all'Inps. Se dal modello 730 risulta un'imposta da versare, l'Inps provvederà a recuperare le somme direttamente sulla pensione attraverso il conguaglio fiscale. In quel caso, il pensionato non avrà un rimborso ma, al contrario, un assegno ridotto. Per i trattamenti pensionistici fino a 18.000 euro lordi annui, se il debito supera i 100 euro, la normativa prevede una rateizzazione delle trattenute tra maggio e novembre 2026.