Il Pil dell'Italia crescerà dello 0,9% nel 2026 contro lo 0,5% del 2025, per poi contrarsi allo 0,6% nel 2027: è quanto emerge dalle Prospettive economiche intermedie dell'Ocse presentate oggi, mercoledì 23 settembre, a Parigi. Le stime sono state ritoccate rispetto al precedente Outlook di giugno. Prima dell'estate, l'organizzazione prevedeva per l'Italia una crescita dello 0,5% (0,4 punti in meno rispetto ad oggi) per il 2026. Per il 2027, la stima è rimasta invece invariata allo 0,6%.
"L'economia italiana, così come quella di altri Paesi come la Germania e la Spagna, ha dimostrato una maggiore resilienza di quella che ci potevamo aspettare a giugno": il capoeconomista dell'Ocse, Stefano Scarpetta, nel giorno della presentazione a Parigi dell'OECD Economic Outlook Interim Report, ha risposto così alla domanda dell'ANSA sulla revisione al rialzo nelle ultime previsioni dell'Ocse (dallo 0,5% allo 0.9%) della crescita italiana per il 2026. Scarpetta ha quindi invitato l'Italia ad andare avanti sul piano delle riforme strutturali "per promuovere la produttività e la crescita economica".
"Abbiamo avuto un buon secondo trimestre e una revisione al rialzo da parte dell'Istat sul primo trimestre. Questo significa che nella prima parte dell'anno la crescita è stata più forte di quanto ci potevamo aspettare (nelle previsioni Ocse,ndr) di giugno", ha proseguito Scarpetta, secondo cui la crescita italiana "è stata tirata dai consumi, ma anche dagli investimenti, tra cui gli investimenti pubblici legati al Pnrr. Ovviamente sappiamo bene che il Pnrr va a terminare a fine 2026 e questo sarà in qualche modo uno dei motori della crescita che verrà a mancare", ha concluso.