Ankara, 20 dic. - (Adnkronos/Aki) - La Turchia "non elemosinera' l'adesione" all'Unione europa. Lo ha detto il ministro turco degli Esteri, Ahmet Davutoglu, riferendosi al lungo stallo nei negoziati di adesione all'Ue. Il ministro ha fatto riferimento, in particolare, alla Repubblica turca di Cipro Nord, che a suo giudizio riceve un "trattamento ingiusto" da parte di Bruxelles. I leader europei avevano infatti "promesso" di rimuovere l'embargo allo stato riconosciuto solo da Ankara se avesse votato 'si" al referendum sulla riunificazione del 2004. Cosi' e' avvenuto, ma il referendum e' saltato perche' nella parte greca dell'isola hanno vinto i 'no' e la promessa Ue non e' stata mantenuta. Cipro greca e' stata ammessa nell'Ue, mentre Bruxelles "continua a isolare i turco-ciprioti", ha denunciato Davutoglu, accusando Nicosia di aver bloccato il processo di adesione della Turchia all'Ue e di sperare che il paese candidato "si indebolisca ed elemosini" l'adesione. "Ma noi non elemosineremo mai, se ci sara' un'integrazione deve essere giusta", ha detto, ricordando le prestazioni economiche eccellenti del suo paese nel 2012 e l'arrancare dell'economia greco-cipriota e di quella di tutta l'Ue.




