Bruxelles, 17 gen. - (Adnkronos/Ign) - Militari italiani non saranno dispiegati sul terreno in Mali. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri Giulio Terzi, al suo arrivo alla riunione straordinaria a Bruxelles che ha dato il via libera alla missione Ue 'Eutm' di addestramento delle forze armate maliane. "In nessun modo sara' un intervento militare diretto - ha detto, riferendosi al sostegno italiano alla missione francese "Serval" - Non e' previsto alcun spiegamento di forze militari italiane nel teatro operativo". Questo, ha sottolineato il titolare della Farnesina, "e' lo stato della riflessione all'interno del governo ed e' quello che viene prospettato anche in Parlamento". L'Italia, ha spiegato il ministro, metterà a disposizione della missione "fino a 24 uomini" su un totale per ora previsto di 250, raddoppiabile però se le esigenze lo richiederanno sino a 500". Questa decisione, ha ricordato il titolare della Farnesina, "è stata oggetto ieri di una discussione in Parlamento, in Senato, dove ha ricevuto il convinto sostegno e i voti delle tre forze che hanno sostenuto il governo". Secondo Terzi, "questa e' una condizione che ritengo essenziale in questo momento, sia di politica interna italiana che di situazione internazionale".




