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Wolfgang Schaeuble, nel mirino del falco della Merkel le banche italiane: le tre lettere alla Bce

Davide Locano
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No, Wolfgang Schauble, il super-falco tedesco di Angela Merkel, non è più ministro. Eppure, come sottolinea Federico Fubini sul Corriere della Sera, continua a comportarsi come tale. Oggi, infatti, è presidente del Bundestag. Ma nel suo nuovo ruolo, negli ultimi tre mesi, rivela il quotidiano di via Solferino, ha tempestato di lettere la Banca centrale europea, per la precisione la responsabile del Consiglio unico di vigilanza, Danièle Nouy. Le ha scritto il 21 marzo sottoponendole domande su antiriciclaggio, politiche contro i prestiti deteriorati e varie altre questioni. Dunque il 6 giugno, la risposta alla risposta della Nouy, con domande su come e perché la Bce continui a prestare alle banche greche. Dunque arriviamo al 13 giugno, quando nel mirino di Schaeuble ci sono finite le banche italiane. Leggi anche: "Ha ragione": il tedesco che si schiera con Paolo Savona L'ex super-falco vuole sapere quanti crediti deteriorati hanno, quanti titoli di Stato italiano e quanto debito italiano hanno invece le altre banche europee. E ancora, pretende informazioni circa la possibilità che l'Autorità bancaria europa stia tenendo conto di tutti questi rischi nei suoi "stress test", che si tengono ora. Un comportamento strano, quello di Schauble, che vuole impropriamente pressare e interferire con una autorità indipendente come dovrebbe essere la Bce. Soprattutto nel momento delicatissimo in cui esamina le banche di altri Paesi...

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