Continua la battaglia

Donald Trump sconfitto anche in Georgia e Pennsylvania? "Frode elettorale", insiste ma servono prove

Donald Trump ha deciso di non arrendersi neanche davanti all’evidenza di una vittoria che si profila sempre più netta per Joe Biden che, conquistando Georgia e Pennsylvania, arriverebbe addirittura a 306 voti elettorali, 36 in più del minimo necessario per vincere la presidenza degli Stati Uniti. La campagna di Trump non ha però alcuna intenzione di alzare bandiera bianca, continuando a sostenere presunte frodi e brogli senza però avere neanche lo straccio di una prova: semplicemente il presidente e i suoi sostenitori stanno definendo “irregolari” i voti postali solo perché in alcuni stati come la Pennsylvania è stato deciso di scrutinarli alla fine.

È quindi normale che i vantaggi di Trump siano spariti: questo perché Biden ha impostato la sua campagna consigliando il voto postale come metodo più sicuro per partecipare alle elezioni in tempi di pandemia, mentre Trump ha insistito affinché i suoi elettori andassero alle urne: di conseguenza è scontato che i voti postali sono largamente favorevoli ai democratici, se gli stati li avessero conteggiati insieme agli altri e non dopo quelli in presenza allora i vantaggi fuorvianti di Trump non sarebbero neanche mai esistiti. Dalle urne sta uscendo una netta vittoria di Biden a livello di voti elettorali, ma una sconfitta che in realtà è molto onorevole per Trump, perché ha perso o sta perdendo stati chiave come Wisconsin, Michigan, Pennsylvania e Georgia per pochissimi voti e non era affatto scontato, visto che i sondaggi della vigilia lo davano molto più distaccato.

 

 

Fatto sta che ormai “The Donald” è avviato verso l'uscita della Casa Bianca eppure ha deciso di non mollare la linea della frode elettorale: “Le elezioni non sono finite, quando lo saranno il presidente Trump sarà rieletto”, si legge nella nota pubblicata dalla sua campagna, che ribadisce accuse di irregolarità non meglio specificate e annuncia un’inesistente vittoria imminente in Arizona. “La Georgia si avvia a un nuovo conteggio, siamo fiduciosi che troveremo voti raccolti in maniera irregolare, e lì il presidente finirà per prevalere. Ci sono state molte irregolarità in Pennsylvania, compresi funzionari elettorali che hanno impedito ai nostri volontari osservatori di avere un accesso effettivo ai siti in cui vengono conteggiati i voti”: anche questa però è una bufala gigantesca. Pagherà davvero questa linea della frode elettorale? Tutti i media americani, anche quelli più conservatori, stanno smentendo Trump e il suo staff parola per parola, non trovando il benché minimo fondamento in nessuna delle accuse di brogli.