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Emmanuel Macron, "catastrofe economica". Francia travolta dal gelo, niente vino. Gode l'Italia?

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"Una catastrofe economica". La Francia di Emmanuel Macron travolta da un'ondata di gelo senza precedenti ha compromesso l'80 per cento dei vigneti. Doveroso lo sblocco dei fondi per la calamità naturale annunciati dal primo ministro Jean Castex: "Mobiliteremo fondi eccezionali per rispondere a una situazione eccezionale", si è prodigato a promettere seguito dallo stesso presidente che ha assicurato agli agricoltori "il nostro sostegno pieno e intero in questa lotta".

 

 

 

 

Ma il freddo, che in queste notti ha toccato fino a meno 5 o meno 6 gradi, sembra non ancora finito. Il Météo France, citato dal Corriere della Sera, annuncia ancora freddo straordinario nei prossimi giorni. In Borgogna o nella valle del Rodano i danni potrebbero addirittura toccare fino al 90 per cento della produzione, nonostante tutti gli sforzi dei viticoltori. Inutili infatti i tentativi di proteggere le vigne con bracieri e candele. Da ieri anche le scorte di questi sono finiti, bisogna ormai farle arrivare dall'estero. E non è economico. Combattere il gelo con candele e bracieri arriva a costare fino a 7000 euro all'ettaro. Non è da meno il prezzo degli elicotteri, che a loro volta riescono a distribuire calore abbastanza bene, ma arrivano a toccare cifre da capogiro.

 

 

Una riunione di crisi si è tenuta ieri al ministero dell'Agricoltura a Parigi con i rappresentanti dei viticoltori, assicuratori, banchieri e funzionari degli altri ministeri per studiare risposte finanziarie che evitino il fallimento di tante imprese agricole. Una delle zone più colpite è quella del Cognac, nell'ovest della Francia. "Con tutto quello che succede in questo momento, i dazi americani, il Covid, i ristoranti e i bar chiusi, il nostro settore non aveva certo bisogno anche della gelata", si è sfogato Christophe Veral presidente dell'Ufficio nazionale del cognac (Bnic).

 

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