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Russia, "hanno passato lo stretto": allarme per le navi davanti all'Italia

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La Russia e la Nato continuano a prendersi di mira, per ora solo a distanza. Mosca, in particolare, ha deciso di rafforzare la presenza della sua flotta nel Mediterraneo. Il motivo? L'obiettivo è "spiare" la nuova esercitazione dell’Alleanza Atlantica, “Neptune Strike”, che dovrebbe cominciare proprio oggi, lunedì 17 ottobre, tra Adriatico e Ionio, col coinvolgimento di navi, sottomarini e jet di più Paesi. La flotta russa mandata in esplorazione comprende due navi da guerra provenienti dal Baltico: si tratta - come riporta La Repubblica - delle corvette Stoikiy e Soobrazitelnyy che hanno passato lo stretto di Gibilterra.

Le imbarcazioni russe sono piccole ma moderne. A bordo ci sono missili antinave e anti-aerei di ultima generazione. Il vantaggio è che queste navi sono meno visibili ai radar. Il loro arrivo nel Mediterraneo è stato monitorato dagli aerei americani decollati da Sigonella, come rivelato da sito Itamilradar. Intanto, più o meno nella stessa area si aggirerebbe, pur restando invisibile in immersione, il sottomarino a propulsione nucleare Severodvinsk. Mentre un altro sottomarino nucleare di cui si è parlato molto nei giorni scorsi, Belgorod, si troverebbe ora nell'Artico russo.

Questa settimana, insomma, sia le acque che i cieli del Mediterraneo saranno pieni di mezzi militari impegnati in esercitazioni e attività di spionaggio. Nessuno scontro diretto per fortuna. Almeno per ora. Lo stesso Putin lo ha detto qualche giorno fa: "Un confronto diretto tra la Nato e l’esercito russo sarebbe molto pericoloso e potrebbe causare una catastrofe globale".

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