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Israele-Hamas, la diretta. IdF, il capo direzione intelligence: "La responsabilità è mia"

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La guerra tra Israele e Hamas prosegue. L'esercito israeliano ha ucciso il capo degli 007 dei tagliagole e adesso le truppe si ammassano al confine con Gaza. Hamas ha diffuso il primo video di un ostaggio adulto, si tratta di una ragazza, Maya Shem, israeliana di origini francesi, che chiede di essere riportata a casa al più presto. La donna è ferita e viene curata dai medici che lavorano per Hamas. Un messaggio chiaro: la trattativa per il rilascio è aperta ma i terroristi palestinesi chiedono il rilascio di 6000 prigionieri che si trovano nelle carceri israeliani. Una proposta che il governo dello Stato ebraico ha rispedito al mittente chiedendo il rilascio immediato degli ostaggi.

Ore 16.01 - Idf, il capo direzione intelligence: tutta colpa mia
Il capo della direzione dell'intelligence militare delle Forze di difesa israeliana, Aharon Haliva, ha affermato di essere responsabile dei fallimenti dell'intelligence che hanno portato all'attacco di Hamas, sottolineando che "l'inizio della guerra è stato un fallimento dell'intelligence". E ancora: "La direzione dell'intelligence militare, sotto il mio comando, non ha avvertito dell'attacco terroristico effettuato da Hamas. Abbiamo fallito nella nostra missione più importante e, in quanto capo della direzione dell'intelligence militare, mi assumo la piena responsabilità del fallimento", ha spiegato parlando delle indagini in corso su quanto accaduto e sottolineando che adesso "c'è solo un compito: reagire e vincere". Le parole di Haliva arrivano dopo che il capo dell'agenzia di sicurezza Shin Bet e il capo di stato maggiore dell'Idf hanno ammesso le proprie responsabilità nel corso dei giorni che hanno seguito l'attacco del 7 ottobre.

Ore 15.51 - Hamas, un leader ucciso in Israele
Hamas conferma che uno dei suoi principali comandanti, Ayman Nofal, è stato ucciso in un attacco israeliano.

Ore 15.29 - IdF: missile anticarro lanciato da Libano verso Israele
Un missile anti-carro è stato lanciato dal Libano verso Zar'it, località che si trova al confine settentrionale israeliano. Lo confermano le Forze di Difesa, spiegando di aver risposto con colpi di artiglieria in direzione dell'area dalla quale sarebbe partito il missile.

Ore 15.18 - Scholz arrivato in Israele
A dieci giorni dall'attacco terroristico di Hamas, il cancelliere tedesco Olaf Scholz è arrivato in Israele in visita di solidarietà. Per Scholz sono previsti incontri con il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, il presidente israeliano Izchak Herzog e i parenti degli ostaggi tedeschi di Hamas rapiti nella Striscia di Gaza. 

Ore 15.02 - Israele ad Hamas: due opzioni, arrendervi o morir
"I membri di Hamas hanno due opzioni: arrendersi o morire". Così il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, in visita a piloti e tecnici della flotta di F-35 nella base di Nevatim. "I nostri aerei raggiungeranno ogni posto, ogni missile ha un indirizzo - ha affermato citato dal Times of Israel -. Raggiungeremo tutti i membri di Hamas. Elimineremo Hamas e smantelleremo tutte le sue capacità", ha concluso.

Ore 14.49 - Cnn, altre 2 navi Usa con marines verso Israele
Almeno altre due navi della Marina Usa, con migliaia di marines a bordo, si stanno spostando dal Golfo verso la costa israeliana per essere di aiuto in caso di esclation dei combattimenti sul terreno tra Hamas e Israele, in particolare per l'evacuazione di cittadini americani. Si tratta della nave d'assalto anfibia USS Bataan e della nave da sbarco anfibia USS Carter Hall, che possono lanciare moto d'acqua per traghettare le persone dalla riva alle navi. Lo riferisce la Cnn citando due dirigenti del Pentagono.

Ore 14.30 - Biden in Israele domani per 5 ore, poi ad Amman con Al Sisi
Il presidente Usa Joe Biden resterà in Israele nella sua visita di domani per circa 5 ore. Lo riferisce la tv israeliana canale 12. Confermata anche la successiva visita ad Amman per un incontro con re Abdallah II. Infine un summit con il presidente dell'Anp Abu Mazen e quello egiziano Abdel-Fattah Al-Sisi.

Ore 13.44 - Blinken: valico di Rafah sarà aperto
"Il valico di Rafah tra l'Egitto e la Striscia di Gaza si aprirà per facilitare l'arrivo degli aiuti umanitari" ai palestinesi nell'enclave. Lo spiega il segretario di Stato Usa, Antony Blinken. "Rafah si aprirà", ha ribadito Blinken ai giornalisti che lo accompagnavano dopo l'incontro al Cairo con il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi. "Stiamo istituendo, in collaborazione con l'ONU, l'Egitto, Israele e altri, un meccanismo per portare assistenza a coloro che ne hanno bisogno", ha concluso il capo della diplomazia statunitense, secondo una trascrizione successivamente rilasciata dal Dipartimento di Stato. 

Ore 13.39 - Idf: il futuro di Gaza sarà questione globale
Il futuro della Striscia di Gaza, una volta finito il nuovo conflitto con Israele, "sarà una questione globale per la comunità internazionale". Così il portavoce dell'esercito israeliano Daniel Hagari, mentre si frena sulla possibile operazione di terra con l'invasione dell'enclave palestinese governata da Hamas. Ci sono "tutti i tipi di finali" e "il governo sta ancora discutendo su come potrebbe essere". 

Ore 13.25 - J.K. Rowling, il tweet: la fan di Harry Potter ostaggio di Hamas
Una ragazzina israeliana autistica, grande fan di Harry Potter: la foto della piccola è stata rilanciata dall’account X dell’autrice bestseller J.K. Rowling. Il nome della ragazzina è Noya Dan, ha 12 anni. Secondo le autorità dello Stato ebraico, Noya è tra gli ostaggi di Hamas portati a Gaza dopo l’attacco terroristico dello scorso 7 ottobre.

Ore 13.03 - Onu: evacuazione civili Gaza potrebbe essere trasferimento forzato illegale
L'ordine di evacuare la popolazione del Nord della Striscia di Gaza dato da Israele potrebbe configurare "un crimine internazionale di trasferimento forzato illegale di civili": questo quanto sostiene a Ginevra la portavoce dell'Ufficio dell'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Ravina Shamdasani. "Sembra che non vi sia stato alcun tentativo da parte di Israele di garantire un rifugio adeguato e condizioni soddisfacenti di igiene, salute, sicurezza e nutrizione agli 1,1 milioni di civili a cui è stato ordinato di trasferirsi", ha concluso Shamdasani.

Ore 12.49 - Il negoziatore delle famiglie: Hamas dica il prezzo per gli ostaggi
"Noi abbiamo chiesto dei corridoi per riportare a casa gli ostaggi, ma senza offrire una contropartita. Hamas ci deve dire che sono pronti e qual è il prezzo. Non abbiamo ancora avuto una risposta". Queste le drammatiche parole di Yaakov Peri, ex capo dello Shin Bet e membro del team di negoziatori del Forum delle famiglie degli ostaggi a margine della conferenza stampa dei genitori di Maya Shem, la ragazza rapita apparsa ieri, lunedì 16 ottobre, in un video diffuso a sera.

Ore 12.42 - Israele: "Il piano potrebbe non essere l'invasione di Gaza"
Il piano di Israele potrebbe non essere l'invasione via terra della Striscia di Gaza. Lo ha detto il portavoce militare Daniel Hecht: "Ci stiamo preparando - ha spiegato ai giornalisti - ma non abbiamo detto quali saranno i piani. Tutti parlano dell'offensiva di terra. Potrebbe essere qualcosa di diverso".

Ore 12.25 - Iran: "Azioni preventive possibili nelle prossime ore"
Il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian minaccia: "Un’azione preventiva è possibile" se Israele si avvicina alla sua imminente offensiva di terra nella Striscia di Gaza. Anche la Guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, ha affermato: "Dobbiamo rispondere, dobbiamo reagire a quello che sta succedendo a Gaza. Se i crimini del regime sionista continuano a Gaza, nessuno potrà fermare i musulmani e le forze di resistenza".

Ore 12.00 - Ucciso un capo di Hamas
Il capo dei valichi di Gaza nominato da Hamas, Fouad Abu Btihan, e alcuni dei suoi parenti sono stati uccisi in un attacco aereo israeliano a Gaza. Lo ha riferito la radio di Hamas secondo quanto riportano i media israeliani. 

Ore 11.40 - Iraq: “L'offensiva di Israele creerà rabbia in tutto il Medio oriente”
Il premier iracheno Muhammad Sudani ha avvertito il presidente americano Joe Biden del rischio di una destabilizzazione in tutto il Medio Oriente in caso di prolungamento dell'offensiva militare israeliana sulla Striscia di Gaza. "L'aggressione su Gaza se prosegue causerà un'ondata di rabbia popolare in tutta la regione", ha detto Sudani parlando al telefono con Biden, secondo quanto riportato 
dai media iracheni e regionali.

Ore 11. 37 - Khamenei, Israele sia processato per crimini a Gaza
"I dirigenti israeliani dovrebbero essere processati per i crimini commessi contro i palestinesi a Gaza": lo ha detto il leader supremo iraniano, l'Ayatollah Ali Khamenei, secondo quanto riferito dalla TV di stato. Lo riporta Haaretz.

Ore 11:15 - Onu: "Nei negozi di Gaza cibo solo per 4-5 giorni"
Nei negozi di Gaza sono rimasti generi alimentari sufficienti solo per altri 4-5 giorni: lo ha reso noto oggi l'Onu.

Ore 10:50 - Re Abdallah: "No a profughi in Giordania o Egitto"
"Nessun rifugiato in Giordania, nessuno in Egitto": il re di Giordania Abdallah II lo ha detto nella conferenza stampa con il cancelliere tedesco Olaf Scholz a Berlino. Il re ha parlato di una "linea rossa" davanti alla possibilità che profughi palestinesi arrivino in Giordania o in Egitto: "Il problema deve essere risolto all'interno della Striscia di Gaza e non può essere trasferito ad altri Paesi".

Ore 10:30 - Mamma dell'ostaggio nel video: "Salvatela"
"Non sapevo se fosse viva o morta, ora ho la prova che è viva. Prego il mondo di riportare la mia bambina a casa, era solo andata a una festa. Non è la sola, questo è un crimine di guerra": lo dice in una conferenza stampa Keren Sherf Shem, la mamma di Maya, la ragazza rapita di cui Hamas ha diffuso un video ieri.

Ore 10.07 - Hagari: "Se Hezbollah sbaglia, reagiremo con potenza"
"Nella misura in cui gli Hezbollah compiranno un grave errore reagiremo con una potenza molto elevata": a dirlo il portavoce militare israeliano Daniel Hagari dopo che nella notte è stata sventata una infiltrazione armata dal sud del Libano e prima dell'attacco odierno alla cittadina di Metulla, nell'alta Galilea. "Lo Stato del Libano deve chiedersi se è disposto a mettere in pericolo il Paese per i terroristi dell'Isis a Gaza. Deve proprio porsi questa domanda", ha poi aggiunto Hagari.

Ore 10.32 - "Metulla zona militare chiusa" dopo l'attacco di Hezbollah
La cittadina israeliana di Metulla, nel nord del Paese, sotto il fuoco degli Hezbollah, è stata dichiarata zona militare chiusa. Lo riferiscono i media israeliani.

Ore 9.45 - Attacco dal Libano, due feriti israeliani a Metulla
Un razzo anticarro è esploso nella cittadina di Metulla nella Alta Galilea, a ridosso del confine con il Libano. Secondo la televisione pubblica Kan, due persone sono rimaste ferite. Il sindaco di Metulla ha fatto appello a quanti sono rimasti di partire immediatamente. Secondo i media questo attacco è stato rivendicato dagli Hezbollah.

Ore 9.37 - Città israeliana di Metulla colpita dal Sud del Libano
L'insediamento israeliano di Metulla è stato colpito da proiettili sparati dal Sud del Libano. Lo riferiscono fonti dell'intelligence militare libanese in contatto con l'Ansa nel sud del Libano, ma non autorizzate a parlare con i media. In risposta, l'artiglieria israeliana sta colpendo le colline del Sud del Libano a ridosso della Linea Blu di demarcazione tra i due Paesi, nei pressi di Kfar Kila, di fronte alla cittadina israeliana di Metulla.

Ore 08.15 - Dopo 11 ore di pausa, nuovi missili da Gaza su Israele
Dopo 11 ore di pausa, Gaza ha ripreso a lanciare missili contro le comunità nel sud di Israele, vicino alla Striscia, dove sono risuonate le sirene d'allarme. Lo riferisce l'esercito israeliano.

Ore 07.45 - NYT: la visita Biden in Israele ritarderà l'invasione di Gaza
La visita del presidente americano Joe Biden in Israele, in programma domani 18 ottobre, ritarderà l'operazione di terra preparata da Israele nella Striscia di Gaza di almeno 24 ore. Lo scrive il New York Times, secondo cui Tel Aviv avrebbe chiesto 10 miliardi di dollari in aiuti di emergenza da parte degli Stati Uniti.

Ore 07.32 - Medio Oriente: Idf, in 600mila hanno lasciato Gaza, ne restano 100mila
Secondo il portavoce delle forze di difesa israeliane Jonathan Conricus, 600mila abitanti di Gaza hanno evacuato l’area di Gaza City, in seguito agli avvertimenti lanciati venerdì dall’esercito israeliano. In un aggiornamento quotidiano, Conricus ha affermato che più di 600.000 persone hanno evacuato l’area di Gaza City, ma che 100.000 persone non se ne sono ancora andate. Israele ha avvertito la popolazione di lasciare l’area di Gaza City prima di quelle che, a suo dire, saranno operazioni militari rafforzate nei prossimi giorni. 

Ore 6.42 - Biden invia anche i Marines in Medio Oriente 
Una task force anfibia di marines statunitensi si sta dirigendo verso Israele, dove saranno posizionati a bordo di navi da guerra pronti a intervenire nel caso in cui il conflitto con Hamas si espanda

Ore 3.55 - Blinken annuncia la visita di Biden
“Il presidente Joe Biden visiterà Israele mercoledì”. Lo ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken, al termine dell'incontro a Gerusalemme con il premier israeliano Netanyahu durato sette ore e mezzo. "Il presidente riaffermerà la solidarietà degli Stati Uniti con Israele e il nostro impegno ferreo per la sua sicurezza", ha detto Blinken.

Ore 2.30 - Israele: colpiti obiettivi di Hezbollah in Libano
Israele ha colpito obiettivi "terroristici" di Hezbollah in Libano. Lo comunicano fonti dell'esercito. Dall'inizio della guerra, innescata dall'attacco senza precedenti di Hamas contro Israele il 7 ottobre, gli scontri al confine tra Israele e Libano hanno provocato la morte di circa 10 persone sul versante libanese, per lo più combattenti ma anche un giornalista della Reuters e due civili

Ore 00.55 - Netanyahu a Putin: “Guerra finché Hamas non sarà distrutto”
Nella sua conversazione con il presidente russo Vladimir Putin, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha detto che il suo paese non fermerà l'offensiva nella Striscia di Gaza "finché non avrà eliminato le capacità militari e governative di Hamas". Lo riferisce Haaretz, citando citando l'ufficio del premier. Netanyahu ha detto a Putin "che Israele è stato attaccato da assassini vili e crudeli e ha risposto, determinato e unito, lanciando una guerra contro Hamas".

Ore 00.40 - Ucciso Asma al-Mazini, capo della Shura di Hamas
Le forze di difesa israeliane Idf e lo Shin Bet annunciano che Asma al-Mazini, capo del Consiglio della Shura di Hamas, è stato ucciso durante le operazioni israeliane nella Striscia di Gaza. Secondo la dichiarazione, al-Mazini era il "ministro" responsabile dei prigionieri di Hamas nelle carceri israeliane e ha diretto attacchi terroristici contro Israele.

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