Nella notte di Capodanno 2026, una violenta esplosione ha devastato il bar-lounge Le Constellation a Crans-Montana, lussuosa stazione sciistica nel Canton Vallese (Svizzera sud-occidentale). L'incidente è avvenuto intorno alle 1:30 del 1° gennaio, nel seminterrato del locale — capace di ospitare fino a 400 persone — durante i festeggiamenti per il nuovo anno, con numerosi turisti presenti. La deflagrazione, seguita da un incendio, ha causato diverse vittime e numerosi feriti, alcuni in gravi condizioni.
"Purtroppo ci sono italiani coinvolti", ha fatto sapere il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Si parla di "una dozzina di italiani ricoverati in diversi ospedali", forse quindici, e "16 dispersi, numero che purtroppo cresce". Lo ha detto intervenendo telefonicamente su Rete 4. "Una tragedia enorme, siamo arrivati a 47 morti accertati, temo la situazione sia orribile", ha aggiunto Tajani. Successivamente il bilancio è stato modificato in sei italiani dispersi e 13 ricoverati.
La polizia cantonale, attraverso il portavoce Gaetan Lathion, ha confermato "diversi morti" e 115 feriti a causa dell'incendio. Le vittime non sono identificabili a causa delle gravi ustioni riportate. Lo spiega la Farnesina in una nota. È stato allestito un punto di raccolta per i familiari presso il centro congressi, le Regent di Crans-Montana. "Il governo italiano sta seguendo minuto per minuto l'evoluzione della situazione a Cras-Montana. Ho informato fin dalla prima mattina il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni con quale sono in costante contatto", ha fatto sapere. "In azione anche la Protezione civile della Val d'Aosta e la Regione Lombardia che ha messo a disposizione il centro grandi ustioni del Niguarda", ha aggiunto. La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime, a titolo personale e a nome del Governo, le più sentite condoglianze per il drammatico incendio verificatosi in Svizzera, a Crans-Montana. Lo riferisce una nota di palazzo Chigi.
Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia cantonale e comunale, numerose ambulanze e elicotteri di Air-Glaciers. Immagini diffuse dai media svizzeri mostrano l'edificio avvolto dalle fiamme e colonne di fumo. Le cause dell'esplosione restano ignote: fonti della Radiotelevisione Svizzera (RTS) ipotizzano un'origine accidentale, escludendo al momento l'ipotesi dolosa, ma le indagini sono in fase iniziale.
Le autorità hanno attivato un numero verde (084 811 21 17) per i familiari delle persone coinvolte e annunciato una conferenza stampa per aggiornamenti. L'evento ha gettato ombre sui festeggiamenti, trasformando una serata di gioia in tragedia in una delle destinazioni alpine più esclusive e frequentate da turisti internazionali. "Mi sono trovato di fronte a una situazione catastrofica, ma ci siamo inseriti in un sistema di soccorso ben oliato, in cui abbiamo potuto operare con ordine e tranquillità, gestendo un flusso continuo di feriti, ustionati e con traumi da schiacciamento". È il racconto di Jacopo Pernechele, medico valdostano intervenuto stamane a Crans-Montana con l'elicottero della Protezione civile della Valle D'Aosta.




