La notte di Capodanno al locale Le Constellation di Crans-Montana, la polizia criminale di Zurigo ha ricostruito che l'obiettivo dei gestori Jessica Maric e Jacques Moretti era incassare almeno 100.000 franchi nelle prime ore (tra l'1 e le 2), soprattutto in contanti per non tracciare i minorenni.Fino all'1 il locale era semivuoto. Poi Jessica Maric, come riporta Repubblica, ha ordinato al personale di "far decollare la festa": volume della musica alzato, playlist per teenager, controlli allentati.
Decine di minori sotto i 16 anni sono entrati nel seminterrato, dove è stato servito alcol nonostante il divieto, e dove si usavano sparkler (candele pirotecniche) vietati in locali pubblici senza personale formato.La polizia ha repertato centinaia di bottiglie di champagne (magnum da 300 a 1.000 franchi con coreografia pirotecnica) e sparkler pronti per la vendita. L'incendio è partito da una decina di sparkler accesi contemporaneamente vicino al controsoffitto in schiuma fonoassorbente, innescato anche dalle scintille dello champagne alzato.
Una foto mostra Cyane Panine (fidanzata del figlio della proprietaria) con una bottiglia pirotecnica sulle spalle di un collega: quel gesto ha accidentalmente appiccato il rogo.Le uscite erano bloccate o troppo strette (scala principale 1,30 m), il flashover è stato rapidissimo in un ambiente sovraffollato e privo di sicurezza. Il rapporto zurighese consegna alla procura di Sion prove chiare: l'ossessione per un incasso record ha creato le condizioni del disastro.La polizia indaga anche sul comportamento di Jessica Maric, fuggita con una grossa borsa scura (forse contenente soldi e documenti), ignorando chi era rimasto dentro.