"Giorgia Meloni condivide il suo potere soprattutto con le donne. Sta facendo vacillare così il patriarcato da destra?" È quello che si chiede oggi il settimanale tedesco Die Zeit, in un feuilleton (con richiamo in prima) dal titolo "le sorelle d'Italia". La foto chiarisce: si tratta della premier, della sorella Arianna e di Marina Berlusconi, ritenute una sorta di triumvirato femminile, e dunque un "triummulierato". "Un neologismo per una novità nelle democrazie occidentali", è la conclusione.
"Giorgia Meloni non è una femminista. Ma è una donna emancipata fino in fondo. Il primo capo di governo donna d'Italia insiste sull'appellativo maschile il presidente. Tuttavia, la 49enne condivide il suo potere soltanto con donne. Una la conosce da quando è venuta al mondo: sua sorella Arianna, più grande di 19 mesi. Entrambe entrarono da adolescenti nel movimento giovanile neofascista", si legge. È lei, sottolinea Die Zeit, "la numero due dopo sua sorella", "più ruvida, più radicale, più a destra delle due". "Diversa è la terza del gruppo. Ha ereditato miliardi - continua -, non appartiene né alla famiglia né alla cerchia di amici, non è una politica e tuttavia è un'alleata, che potrebbe però diventare anche una pericolosa rivale".
"Tre donne dominano l'Italia, agli uomini mancano le parole. Cosa significhi 'triumvirato', invece, lo sanno tutti: tre uomini alla guida dello Stato; nell'antica Roma era normale. Poi si combattevano tra loro e uno vinceva", mentre "le donne restavano fuori, finché nel 2022 Giorgia Meloni non è salita dai seminterrati della scena neofascista romana fino all'ufficio tappezzato di seta di Palazzo Chigi. Una madre single, oggi genitore single, saldamente di destra, mette ora in scena in Italia un 'triummulierato', un governo di tre donne". All'estero Meloni è "conciliante", "volto fresco della nuova destra", "la sua mimica espressiva la rende simpatica: un'italiana che alza gli occhi al cielo, che carina!".
"Abbraccia calorosamente tutti, da Zelensky a Trump fino a Merz, sembra venire incontro agli uomini… ma Meloni tiene gli uomini sotto controllo, non li promuove a veri amici. Le relazioni più strette le riserva alle donne". E Zeit elenca: Ursula von der Leyen, Roberta Metsola, Sanae Takaichi, "e soprattutto la socialdemocratica danese Mette Frederiksen, 'la mia amica Mette': 'A entrambe piace essere molto concrete'. E molto concretamente - chiosa l'articolo - l'italiana sta costruendo una rete internazionale di donne, proprio come ha fatto in patria".