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Iran, Guerra nel golfo, la diretta. Media: "A Hormuz 4 navi legate a Teheran". Vance: "La palla è nel campo iraniano"

martedì 14 aprile 2026

6' di lettura

Prosegue il braccio di ferro tra Stati Uniti e Iran. Dopo il blocco navale voluto da Trump su Hormuz, Pechino sfida Washington con il passaggio di una petroliera. Intanto il Pakistan non molla la presa sui negoziati che a quanto pare vanno avanti. Qui di seguito la cronaca della giornata

Vance: “La palla è nel campo di Teheran”
"La palla è nel campo dell'Iran". Lo ha dichiarato il vice presidente degli Stati Uniti, JD Vance, commentando l'esito dei negoziati con Teheran dello scorso fine settimana, che si sono conclusi senza un accordo. In un'intervista a Special report with Brett Baier, Vance ha spiegato che Washington ha deciso di lasciare i colloqui a Islamabad dopo aver constatato che i negoziatori iraniani presenti non avevano l'autorità per finalizzare un'intesa. "Sarebbero dovuti tornare a Teheran, dalla Guida Suprema o da qualcun altro, per ottenere l'approvazione dei termini che avevamo proposto", ha spiegato. Il vice presidente ha comunque evidenziato che i colloqui hanno prodotto "molti progressi, consentendo agli Stati Uniti di chiarire le proprie condizioni, i margini di flessibilità e i punti ritenuti imprescindibili per un accordo. "Abbiamo fatto passi avanti e avuto buone conversazioni", ha affermato, ribadendo che il presidente Donald Trump resta aperto a una normalizzazione dei rapporti con l'Iran, ma a precise condizioni.

Bbc: quattro navi legate a Teheran hanno attraversato Hormuz dall’inizio del blocco
Almeno quattro navi legate all'Iran hanno attraversato lo Stretto di Hormuz dopo l'inizio del blocco navale annunciato dagli Stati Uniti a partire dalle 16 di ieri ora italiana. Lo riporta la Bbc, citando un'analisi dei dati di tracciamento marittimo. Secondo MarineTraffic, due delle imbarcazioni hanno fatto scalo in porti iraniani. Tra queste, la portarinfuse Christianna, che ha attraversato lo stretto ieri dopo aver attraccato a Bandar Imam Khomeini. La Rich Starry, sanzionata dagli Stati Uniti per traffici legati all'Iran, ha invece navigato verso est da Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, transitando nello stretto durante la notte. La petroliera Murlikishan, anch'essa sotto sanzioni Usa, ha attraversato Hormuz in direzione ovest dopo essere salpata dal porto cinese di Lanshan: l'ultima posizione segnalata la colloca a est dell'isola iraniana di Qeshm. Un'altra petroliera, la Elpis, è passata oggi in direzione est dopo aver lasciato il porto iraniano di Bushehr. Anche questa nave è soggetta a sanzioni statunitensi e la sua destinazione è sconosciuta. Non si esclude, sottolinea la Bbc, che alcune di queste navi possano aver trasmesso dati di posizione falsi, una pratica nota come spoofing, per mascherare i propri movimenti.

Pakistan: “Al lavoro per nuovi colloqui, possibile incontro imminente”
Il Pakistan è pronto a ospitare l'intero processo per riportare la pace, tutti i round di colloqui necessari dopo quelli dello scorso fine settimana tra delegazioni di Usa e Iran a Islamabad. Lo ha detto alla tv satellitare al Jazeera un funzionario pakistano coperto da anonimato. I contatti diplomatici proseguono, ha aggiunto. Il Pakistan continua a cercare di riportare Iran e Usa al tavolo dei negoziati ed è in corso un lavoro per estendere la tregua, hanno detto all'agenzia Afp due fonti pakistane. "È in corso un lavoro per riportare entrambe le parti al tavolo dei negoziati. Ovviamente auspichiamo vengano a Islamabad, ma la sede non è stata ancora definita - ha affermato una fonte all'agenzia - L'incontro potrebbe tenersi presto". "Lavoriamo anche - ha aggiunto - per una proroga del cessate il fuoco in modo da avere più tempo a disposizione". L'altra fonte ha precisato all'agenzia che non è escluso nuovi colloqui si tengano prima della scadenza della tregua, la prossima settimana.

Meloni: “Riaprire lo Stretto di Hormuz è fondamentale”
In merito alla situazione internazionale "bisogna continuare a lavorare per mandare avanti i negoziati di pace, fare ogni sforzo possibile per stabilizzare la situazione, riaprire lo Stretto" di Hormus "che per noi è fondamentale. Chiaramente non solo per i carburanti, ma anche per i fertilizzanti, altro elemento fondamentale per il settore del quale parliamo oggi". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni a margine di Vinitaly.

Colpita una nave nel Golfo dell’Oman: incendio a bordo
Una nave portarinfuse è stata colpita da due proiettili non identificati nel Golfo dell'Oman, a circa 112 miglia nautiche a sud-est di Ras Al Hadd. Lo ha riferito l'Ukmto su X, spiegando che a bordo dell'imbarcazione colpita è scoppiato un incendio e una nave della marina pakistana ha prestato assistenza. Al momento non è ancora chiaro chi possa aver sferrato l'attacco.

Iran: “Colloqui con gli Usa questa settimana o la prossima”
Un funzionario dell'ambasciata iraniana in Pakistan, rimasto nell'anonimato, ha confermato all'agenzia di stampa Reuters che il prossimo round di negoziati tra Stati Uniti e Iran potrebbe svolgersi questa settimana o all'inizio della prossima.

Reuters: “Possibile ripresa dei colloqui a Islamabad in settimana”
Quattro fonti hanno informato la Reuters che le delegazioni di Iran e Usa potrebbero tornare a Islamabad in settimana per riprendere i colloqui di pace.

Pechino: “Irresponsabile il blocco navale Usa”
Pechino condanna il blocco statunitense dei porti iraniani nel Golfo Persico e nel Golfo dell'Oman, definendolo "pericoloso e irresponsabile". "Gli Stati Uniti hanno intensificato le operazioni militari e imposto un blocco mirato, che non farà altro che esacerbare le tensioni, destabilizzare ulteriormente un accordo di cessate il fuoco già fragile e compromettere la sicurezza del passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz. Si tratta di un comportamento pericoloso e irresponsabile", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun.

Xi presenta un piano in 4 punti per la pace al principe emiratino Bin Zayed
Il presidente cinese Xi Jinping ha presentato una proposta in quattro punti volta a promuovere la pace e la stabilità in Medio Oriente a Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan, principe ereditario di Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti, durante un incontro avvenuto a Pechino. Lo riporta Xinhua.
La proposta prevede il rispetto del principio della coesistenza pacifica, il rispetto del principio della sovranità nazionale, il rispetto del principio dello Stato di diritto internazionale e il rispetto del coordinamento tra sviluppo e sicurezza.

Axios: Rubio presente oggi ai colloqui tra Israele e Libano
Marco Rubio, segretario di Stato statunitense, parteciperà oggi ai colloqui tra Israele e Libano, ospitando un incontro tra gli ambasciatori dei due Paesi a Washington con l'obiettivo di dar vita a negoziati diretti tra i due Paesi. Lo rende noto Axios. Secondo alcune fonti a conoscenza della questione al centro dell'incontro ci sarà un'ipotesi di cessate il fuoco, disarmo di del gruppo libanese Hezbollah e su un accordo di pace tra Tel Aviv e Beirut.

Hezbollah: "Non rispetteremo accordi tra Libano e Israele"
Hezbollah dice no a qualsiasi eventuale accordo tra Libano e Israele. Il gruppo militante libanese, attraverso un suo membro, ha fatto sapere al Guardian che non rispetterà alcun compromesso tra Tel Aviv e Beirut. Wafiq Safa, esponente di alto rango del Consiglio politico di Hezbollah, ha parlato con il quotidiano britannico alla vigilia dei colloqui previsti oggi a Washington tra gli ambasciatori libanese e israeliano negli Stati Uniti.

Petroliera cinese attraversa lo Stretto di Hormuz dopo il blocco Usa
La petroliera “Rich Starry”, di proprietà cinese e con bandiera del Malawi, ha quasi completato l'attraversamento dello Stretto di Hormuz dopo il blocco imposto dagli Stati Uniti. È quanto appare dai dati di tracciamento navale del sito MarineTraffic. La nave, lunga 188 metri e larga 29 metri, è partita ieri dall'ancoraggio di Sharjah (Emirati Arabi Uniti) e naviga (velocità 8 nodi) a pieno carico, con un pescaggio segnalato di 11,3 metri, indicando la Cina come destinazione. Ieri aveva fatto dietro-front e rinunciato a uscire dal Golfo Persico, mentre ora sta facendo ingresso nel Golfo dell'Oman.

Vance: “Dall'Iran terrorismo economico contro il mondo intero”
Il vicepresidente americano JD Vance condanna duramente il "terrorismo economico" dell'Iran contro il mondo intero. "L'unica cosa che gli iraniani sono riusciti a fare - non ci hanno certo sconfitti militarmente e le loro forze armate sono state decimate - è stata quella di non riuscire a prevalere sul piano delle armi da guerra. Ciò che hanno fatto, invece, è stato compiere questo atto di terrorismo economico contro il mondo intero", ha accusato Vance parlando a un programma di Fox News. Il vicepresidente ha ammesso che i prezzi dell'energia, "dolorosi" nel contesto della guerra in Iran, non dureranno per sempre: "Sappiamo che il popolo americano sta soffrendo; ecco perché stiamo negoziando con tanta determinazione nel tentativo di farli scendere i prezzi. Continueremo a lavorare in tal senso", ha aggiunto.

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