Genova, 23 ott. - (Adnkronos) - "Quanto alle vicende dei rapporti con lo Ior relativi al prestito obbligazionario convertibile, di esse si dava conto nelle relazioni bilanci 2011 e 2012, a suo tempo debitamente trasmesse a codesto ministero. Dai verbali del consiglio di amministrazione e di indirizzo della Fondazione (che si allegano alla presente) risultano le ragioni, di interesse della Fondazione e della banca, delle condizioni dell'originaria parziale cessione dei diritti di sottoscrizione del prestito". Così il cda di Fondazione Carige, in un documento votato all'unanimità, risponde alla richiesta di informazioni avanzata il 9 ottobre scorso dal ministero dell'Economia e delle Finanze. Il vicepresidente vicario del cda della fondazione, Pierluigi Vinai, pur votando il documento, ha fatto mettere a verbale che considera troppo sintetica la risposta della fondazione su questo punto. Tra gli altri temi su cui il ministero ha chiesto informazioni sono la durata in carica del cda della fondazione oltre la sua scadenza il 20 settembre 2013 e la mancata richiesta di autorizzazione preventiva di alcune operazioni di acquisto e vendita di azioni Carige. Cda e collegio sindacale sono in prorogatio, spiega la fondazione "per le note vicende relative al rinnovo del cda di Banca Carige e la gestione delle problematiche che ne hanno costituito il contesto". Per quanto riguarda la mancata richiesta di autorizzazione preventiva di alcune operazioni di acquisto e vendita di azioni Carige "esse sono operazioni su strumenti finanziari non immobilizzati e pertanto la Fondazione ha ritenuto che non fossero soggette alla suddetta autorizzazione".




