Roma, 11 giu. (Adnkronos) - Tre amministratori "di fatto" denunciati e 58 milioni di euro segnalati agli uffici finanziari per l'assoggettamento a tassazione. È questo il bilancio dell'operazione "Capital", messa a segno dalla guardia di finanza di Ascoli Piceno nell'ambito di indagini contro l'evasione fiscale internazionale avviata sulla scorta di elementi di intelligence acquisiti sul conto di due imprese di diritto lussemburghese, attive negli anni dal 2000 al 2009 che, di fatto, come poi emerso dalle indagini delegate dalla procura della Repubblica di Milano, avevano però fissato una stabile organizzazione nel territorio italiano, mantenendo, per tutto il periodo, l'effettiva sede direzionale ed anche amministrativa nel capoluogo lombardo. Mediante le analisi contabili, i controlli documentali e testimonianze, i finanzieri hanno infine chiuso il cerchio sul tentativo di maxi-frode fiscale, ossia l'intenzione di dirottare le consistenti componenti di reddito realizzate verso tassazioni estere più favorevoli, in danno dell'erario.



