Milano, 11 giu. (Adnkronos) - Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, sarebbe stato 'graziato' da una multa da 510.488 euro per le affissioni abusive nella campagna elettorale del 2011. Lo denuncia Marco Cappato, presidente del gruppo radicale-federalista europeo. "Grazie a un accesso agli atti -scrive in una nota Cappato- apprendo che tra il 10 e il 13 aprile 2014 il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, avrebbe dovuto pagare 510.488 euro al Comune di Milano, come corrispettivo delle multe a lui attribuite come candidato a causa delle affissioni abusive relative alla campagna elettorale delle comunali 2011". Nel frattempo però, prosegue Cappato "due giorni prima, esattamente l'8 aprile, intervenne la 'Direzione sicurezza urbana e coesione sociale' del Comune con una 'Determina dirigenziale' che annullò le 'ordinanze di ingiunzione' emesse nei confronti del sindaco e degli altri due candidati che erano già stati raggiunti dai verbali. L'annullamento delle ingiunzioni di pagamento fu motivato ufficialmente dal Comune in ragione dei possibili vizi di forma nella procedura seguita, così come contestati nel ricorso del candidato Edoardo Croci". "Quello che però non fu reso noto (nemmeno dopo la mia esplicita richiesta in aula) è proprio il fatto che il sindaco stesso era uno dei destinatari di tali ingiunzioni, e che gli erano rimaste 48 ore per decidere se pagare 510.488 euro o dimettersi. Infatti, mentre Edoardo Croci, non essendo Consigliere comunale, era libero di fare ricorso, se il Sindaco avesse presentato ricorsi sarebbe decaduto dalla carica, sulla base della legge che prevede che "non può ricoprire la carica" di Sindaco, Consigliere comunale o circoscrizionale "colui che ha lite pendente, in quanto parte di un procedimento civile od amministrativo con il Comune".



