Roma, 12 giu. - (Adnkronos) - Chiudono i reparti di Alta Sicurezza del carcere 'Mammagialla' di Viterbo e i detenuti lì ospitati vengono trasferiti a centinaia di chilometri dalle proprie famiglie, senza tener conto della vicinanza degli affetti e dei programmi di recupero avviati. È questo il senso della lettera che il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni ha inviato al Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria. A originare l'intervento del Garante, le telefonate e le lettere di protesta giunte in Ufficio da parte dei familiari dei detenuti, che lamentano la casualità delle nuove assegnazioni che non tengono conto della territorialità e della vicinanza dei detenuti alle loro famiglie. La chiusura dei reparti di Alta Sicurezza del carcere viterbese rientra in un più ampio progetto del Dipartimento riguardante la razionalizzazione delle strutture ospitanti l'Alta Sicurezza. (segue)



