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Caso Scajola: ex ministro, Chiara sola e turbata, le dissi che lui doveva rientrare

domenica 15 giugno 2014
Caso Scajola: ex ministro, Chiara sola e turbata, le dissi che lui doveva rientrare

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Reggio Calabria, 12 giu. (Adnkronos) - "Io fui molto duro nel dirle qual era secondo me la via che lei avrebbe dovuto scegliere e cioè: il marito sarebbe dovuto venire qua, lei avrebbe potuto andarlo a visitare una volta a settimana. Avrebbe sofferto, ma comunque il marito latitante è peggio del marito in prigione". Sono le parole dell'ex ministro Claudio Scajola nell'audio dell'interrogatorio, secretato, del 16 maggio scorso, depositato al Tribunale del Riesame di Reggio Calabria. "Lei - ha proseguito Scajola - avrebbe potuto cercarsi un qualche lavoro, era una bella donna, faceva la modella, poteva fare qualcosa e io l'avrei aiutata come la ho aiutata facendole dare una collaborazione. E tutto ciò sempre cercando di capirla in qualche modo, di assecondarla perché capivo che era una donna sola, turbatissima, che si era trovata a scoprire un mondo completamente opposto a quello che lei sapeva. Cercavo di assecondarla perché la verita è che lui là è latitante ma è vero che Chiara è in prigione e in questi 6 mesi o un anno ha fatto una vita d'inferno".