Roma, 13 giu. - (Adnkronos) - Non è più socialmente pericolosa e quindi sono cessati per lei lo stato di sorvegliata e ogni pendenza con la giustizia, Gigliola Guerrinoni, conosciuta come "la mantide di Cairo Montenotte". Uscita dal carcere nel marzo scorso ma sottoposta a vigilanza, la Guerrinoni aveva lasciato il carcere dopo aver scontato 26 anni di reclusione. Una condanna che le fu inflitta alla fine degli anni '80 per aver ucciso il suo amante Cesare Brin. Era però sottoposta a determinati obblighi. Ora l'ufficio di sorveglianza ha riconosciuto che la Guerrinoni ha completato il periodo di riabilitazione e quindi ha disposto che sia pienamente affrancata da ogni vincolo. Il provvedimento è stato notificato al difensore della donna, avvocato Nino Marazzita ed è stato adottato nonostante il parere negativo del pubblico ministero. Motivando la decisione l'ufficio di sorveglianza scrive: "La condannata ha compiuto un significativo processo di riabilitazione, dapprima in stato di detenzione, partecipando attivamente a tutte le opportunità trattamentali, e successivamente in ambito esterno a seguito della concessione della misura di affidamento in prova conclusosi positivamente". Secondo il magistrato che ha firmato il provvedimento "la condannata si è dedicata con continuità al proprio lavoro ed ha dimostrato l'intento di raggiungere obiettivi leciti e socialmente condivisi. Deve pertanto ritenersi che la condannata ha aderito al progetto rieducativo e completato il percorso di reinserimento sociale. Da tempo la Guerrinoni risiede a Roma e lavora presso un convento di suore dove fa la stiratrice.



