Venezia, 14 giu (Adnkronos) - - "Se oggi mi trovassi nelle condizioni di dover partire da zero con un progetto del genere per il Mose, direi di no a prescindere". Lo afferma il presidente del Veneto, Luca Zaia, che per quanto riguarda la gestione delle dighe mobili, una volta concluso il cantiere, non nasconde le sue perplessita'. "Si dice che il costo sara' di 20 milioni l'anno, ma non so se basteranno - afferma -. E, in ogni caso, per la gestione sara' indispensabile fare una gara pubblica". Si e' gia' candidato anche il Consorzio Venezia Nuova, ma, secondo Zaia, non e' "assolutamente opportuno prescindere da un concorso a cui possano partecipare piu' soggetti". "Non ci deve essere alcuna rendita di posizione", precisa. A quanti propongono in questi giorni il commissariamento del Consorzio, il governatore manifesta la sua contrarieta', "proprio ai finj di una sempre maggiore trasparenza: Settore per settore, quanto resta da fare in quest'ultima parte del cantiere, e' saggio metterlo in gara".



