(Adnkronos) - Nel provvedimento, di poche pagine, oltre al capo di imputazione si evidenziano le prove che, a dire della procura di Bergamo, non lascerebbero dubbi sulla colpevolezza di Bossetti. La 'prova regina', a dire degli inquirenti è il Dna che "con sostanziale e assoluta certezza" evidenzia "la compatibilità" tra il profilo del sospettato numero uno e il profilo genetico trovato e analizzato sugli indumenti della vittima. Elementi da associare "all'analisi delle celle telefoniche" il giorno della scomparsa di Yara ( il cellulare di Bossetti aggancerebbe la cella di Brembate in un orario compatibile con la scomparsa della 13enne avvenuta il 26 novembre 2010) e "le polveri riconducibili a calce" trovate nei polmoni della vittima (secondo l'esame autoptico) e 'compatibili' con il lavoro svolto dal 44enne muratore di Mapello, il quale potrebbe aver avuto facile accesso a un cantiere edile della zona.



