(Adnkronos) - Dagli atti emerge "il quadro di un procuratore della Repubblica che ha esercitato le sue funzioni in modo non pienamente conforme al modello risultante dalla normativa primaria e dalla normativa secondaria di riferimento elaborata dal Consiglio in ripetute risoluzioni consiliari". E "risultano riscontrate, in più occasioni, evidenti e immotivate violazioni dei criteri organizzativi dell'ufficio". Racanelli richiama poi alcune inchieste, quella sul San Raffaele e sul caso Ruby, per le quali "si sono verificate ripetute omissioni della doverosa interlocuzione con il II Dipartimento competente per i delitti contro la Pubblica amministrazione", guidato da Robledo, e rileva come queste indagini "particolarmente delicate in tale materia sono state all'interno di Dipartimenti diversi, senza nemmeno l'utilizzo della coassegnazione". "Le vicende Sallusti e Podestà - sottolinea ancora il consigliere - evidenziano il profilo di un procuratore non particolarmente attento al rispetto dell'autonomia e della dignità professionale dei magistrati del suo ufficio e all'uguaglianza degli indagati e/o condannati davanti alla legge".



