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Salute: Calabrese interviene a Onu su obesita', non cedere a disinformazione

domenica 22 giugno 2014
Salute: Calabrese interviene a Onu su obesita', non cedere a disinformazione

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Torino, 20 giu. - (Adnkronos) - "L'obesità moderata non è una malattia, è un fattore di rischio da prevenire. Certo, i casi gravi necessitano di cure, tuttavia, se vogliamo realmente indurre le popolazioni del pianeta a condurre una vita più sana occorre investire perche' giovani e adulti siano incentivati a svolgere attività fisica e diamo ai consumatori i giusti strumenti di valutazione. Imporre loro per legge scelte e comportamenti, non solo è profondamente illiberale ma è anche profondamente scorretto dal punto di vista della valenza scientifica". Cosi' il nutrizionista piemontese, Giorgio Calabrese, intrevenuto alla Nazini Unite ad un dibattito tra accademici, ong e settore privato per stabilire quali sono i ruoli e le responsabilità dei governi nelle malattie non trasmissibili, tra le quali l'obesità. "Trattare la moderata obesità come una malattia, deresponsabilizza il consumatore, che in questo modo viene privato della propria libertà di scelta. Al contrario, al consumatore vanno dati i giusti strumenti di interpretazione - ha proseguito - in particolare l'informazione che non diventerà obeso perché mangia questo o quell'alimento nefasto, ma casomai perché non assume uno stile di vita sano, che si può avere solo attraverso una dieta ricca e variata, l'astensione dagli eccessi e soprattutto una costante, anche se limitata, attività fisica. Invito quindi a stare attenti a non cedere al panico creato dalla disinformazione". (segue)