(Adnkronos) - Ecco allora il significato della visita del Papa a Cassano, "Chiesa di periferia - dice mons. Nunzio Galantino al quotidiano della Santa Sede - una diocesi piccola ma molto ricca di spiritualità e di grandi energie, che tuttavia ha bisogno di essere rimessa in cammino e di curare ferite profonde". Il Papa andrà a Cassano "per chiedere scusa", come ha scritto lui stesso al vescovo. Perchè, sempre per dirla con le parole di Galantino, "abbiamo capito che dobbiamo chiedere scusa soprattutto ai poveri. Non solo per averli lasciati troppo spesso soli ma anche perché come Chiesa forse non siamo stati troppo attenti alle loro esigenze, soprattutto di quelli dei quali le strutture non riescono a prendersi cura. "E poi ci sono i bambini. Da noi, come in tutto il sud, sono tanti. A loro dobbiamo delle scuse perché spesso come genitori, come sacerdoti, come catechisti abbiamo abdicato al nostro compito di educatori. E spesso si sono trovati in balia di falsi maestri. Così come è capitato ai giovani - evidenzia Galantino -. Abbiamo fatto tutto quanto era nelle nostre possibilità per star loro vicino, per essere credibili, per sostenere i loro sogni, per evitare che il nostro territorio non fosse ridotto semplicemente a luogo da sfruttare? Sentiamo poi il bisogno di chiedere scusa ai non credenti e agli indifferenti. Dobbiamo infine chiedere scusa per le ferite inferte al nostro territorio. La Calabria è una regione bellissima ma paurosamente sfregiata. Forse abbiamo fatto troppo poco per sensibilizzare al rispetto per il creato".La breve ma intensa visita del Papa a Cassano terminerà alle 18 quando, in elicottero, ripartirà per Roma.



