Roma, 15 mar. (Adnkronos) - Da fuori potrebbe sembrare un negozio, se non fosse per una croce e la grande scritta 'Parrocchia S. Andrea Apostolo'. A Centroni, periferia sud di Roma, la messa si celebra in un locale, un ex ristorante-bar, preso in affitto con quattro serrande sulla strada a cui si accede salendo qualche scalino. A una manciata di chilometri da qui, sempre nel municipio VII di Roma, le celebrazioni della parrocchia 'Santa Maria Regina della Pace' avvengono in prefabbricati e nelle grandi occasioni, come le comunioni dei ragazzini, quando i container sono troppo stretti per tutti i partecipanti, le cerimonie si fanno all'aperto. Ora i fedeli delle due diverse parrocchie si sono 'alleati' a distanza per alzare la voce e chiedere che finalmente vengano costruite due autentiche chiese. I cittadini si stanno organizzando per sensibilizzare il vescovo di Frascati, alcuni stanno pensando di prendere in mano carta e penna per rivolgersi direttamente a Papa Francesco, altri sono pronti a iniziative piu' eclatanti. Per il 21 marzo, a Centroni, è stata organizzata un'assemblea pubblica dove gli abitanti si confronteranno sul problema e alla quale è stato convocato anche il parroco di 'S. Andrea Apostolo' per fornire spiegazioni. "La gente è esasperata perche' vuole una chiesa - racconta all'Adnkronos don Nunzio Liberti, parrocco di 'S. Andrea Apostolo' - Quando ci sono grandi cerimonie siamo costretti a farle all'aperto. Da tempo abbiamo la terra per costruire la chiesa già disponibile, il progetto approvato, la licenza edilizia". (segue)



