Milan, è ufficialmente terremoto. Gerry Cardinale caccia tutti: Massimiliano Allegri, Igli Tare, Furlani e anche Moncada. Resta in sella, però, Zlatan Ibrahimovic, su cui mister RedBird avrebbe scelto di puntare, in barba agli umori della tifoseria. E ora l'universo rossonero, spiazzato e sconvolto dal tragico finale di stagione, si interroga. E si chiede chi sarà il nuovo mister. I nomi più quotati sarebbero due.
Il comunicato diffuso dalla proprietà americana ha certificato una rivoluzione totale. Regna il caos. "Ulteriori annunci relativi alle nuove nomine verranno comunicati non appena definiti, con l'obiettivo di avere una struttura pronta in vista della prossima stagione": poche righe, ma sufficienti per sancire una resa dei conti senza precedenti in casa rossonera. Un azzeramento completo, destinato ad aprire una fase di ricostruzione ancora piena di incognite.
Nel caos generale, l'unico a restare sorprendentemente in sella è Ibrahimovic. L'ex attaccante svedese, sempre più centrale nelle strategie di RedBird, si ritrova ora al centro del nuovo corso milanista. Resta però da capire quale sarà il suo reale peso nelle prossime decisioni, soprattutto nella scelta dell'allenatore chiamato a rilanciare una squadra reduce da una stagione fallimentare.
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Una disfatta con pochi precedenti, un disastro, una tragedia sportiva quella del Milan battuto e umiliato in casa dal Ca...E proprio sul nome del futuro tecnico si rincorrono le indiscrezioni. Dall'Inghilterra, Sky UK parla di un contatto tra il Milan e l'entourage di Andoni Iraola, protagonista di un'annata storica con il Bournemouth, trascinato fino alla qualificazione in Europa League. Sul tecnico basco ci sarebbero però anche Bayer Leverkusen e Crystal Palace.
Dalla Spagna, invece, prende quota la candidatura di Xavi, fermo dopo l'addio al Barcellona. Sullo sfondo restano anche Thiago Motta e Vincenzo Italiano, mentre continua a circolare con insistenza il nome di Mark Van Bommel, profilo particolarmente gradito a Ibrahimovic. Un dettaglio che negli scenari che si vanno delineando appare tutt'altro che secondario.




