(Adnkronos) - Per quanto riguarda il 2014, l'andamento e' leggermente migliore in termini di valore ma peggio a copie: in questi primi tre mesi si sono venduti 1,4milioni di libri in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si è registrato infatti un - 6,8% a copie e un -5,3% a valore. Per contro, si sta assistendo allo spostamento negli acquisti degli italiani dalle fasce di prezzo basso (1-5 euro) ai libri di fascia intermedia (7-20 euro). Quanto poi ai canali, nel 2014, il libro si compra sempre più nelle librerie di catena e online: cresce il peso delle vendite dei libri nelle librerie di insegna (franchising compreso), che coprono ormai quasi la metà delle vendite italiane dei canali trade (e arrivano a pesare per il 43.5% delle vendite complessive, erano al 42,2% nel 2013). Si riduce ulteriormente la quota delle librerie indipendenti (che passano dal 35,6% al 34,9%). Cresce (poco, a sorpresa) l'online, che raggiunge quota 6,6% (era il 6,3% lo scorso anno). In sofferenza è la grande distribuzione (che passa dal 15,9% al 15%). Infine, ebook copre oggi circa il 3% del mercato trade, secondo le stime dell'Ufficio studi Aie, e raggiunge i 30milioni di euro circa di giro d'affari. Nel 2013 sarebbero stati scaricati tra i 4 e i 7milioni di titoli in digitale. "I dati ci restituiscono una fotografia impietosa - ha sottolineato il presidente di Aie Marco Polillo - ma lasciano intravedere una speranza: quella delle famiglie con bambini che leggono e che credono al valore della lettura. Il mondo e il mercato del libro va quindi oltre questi segni meno: c'è il digitale che pur con piccoli numeri si sta imponendo e permette di sperimentare nuove esperienze di lettura, ci sono le iniziative di promozione che in tutta Italia ci restituiscono uno scenario diverso, fatto di esperienze positive. Il nostro mondo sta cambiando pelle. E' il momento in cui l'editore investe sul lungo periodo, con tenacia".



