Napoli, 21 mag. - (Adnkronos) - Quando tornò nella sua Meta di Sorrento la mattina del 18 gennaio 2012, reduce dal disastro della Concordia e agli arresti domiciliari, l'allora assessore comunale al Bilancio Giuseppe Tito fu tra i primi a proteggerlo dall'assalto dei giornalisti asserragliati sotto la sua casa. "È un eroe - disse - lasciatelo in pace". Oggi, alla vigilia delle amministrative, Francesco Schettino ricambia il gesto e diventa il primo testimonial della candidatura di Tito a sindaco del piccolo comune della Penisola Sorrentina, con la lista civica 'Patto per Meta'. Lo fa lanciando un appello ai suoi concittadini, che ringrazia "per l'affetto dimostratomi in questi due anni". In un messaggio affidato al blog 'Politica in Penisola', Schettino definisce Tito "un giovane al servizio della comunità", nel quale "non si è mai assottigliato l'entusiasmo di sentirsi utile". Un 'endorsement', quello dell'ex capitano della Costa Concordia, che "prescinde da ogni colorazione politica", assicura. "L'entusiasmo di Tito è contagioso - scrive Schettino - mette di buon umore, è indice di vitalità e sono sicuro che si possa assistere a un miglioramento della qualità della vita e dei servizi offerti, una meta da raggiungere per la nostra Meta qualora gli sia data la fiducia di poter realizzare la sua missione di primo cittadino al servizio degli altri".




