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Mafia: Grasso, chi avverso' Falcone in vita poi si dichiarava amico

domenica 25 maggio 2014
Mafia: Grasso, chi avverso' Falcone in vita poi si dichiarava amico

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Palermo, 23 mag. - (Adnkronos) - "Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, già dopo le prime condanne del maxi processo, iniziarono ad essere attaccati, delegittimati, sia umanamente che professionalmente. E' stato un susseguirsi di amarezze e di rifiuti che con la loro morte si sono interrotti. A quel punto, anche coloro che li avevano avversati in vita, spesso si sono dichiarati fratelli e amici e talvolta unici eredi". E' l'atto di accusa del presidente del Senato Pietro Grasso che è intervenuto all'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo alle commemorazioni per il giudice Giovanni Falcone. "L'eredità che ci hanno lasciato è un patrimonio comune -ha detto- che non possiamo disperdere. Intuizioni e metodi investigativi che ancora oggi devono far parte del bagaglio professionale di ogni magistrato".