Palermo, 24 giu. (Adnkronos) - "Forse qualcuno era a conoscenza di quello che stava accadendo e avrebbe potuto parlare prima. Ci stiamo accertando se sia o meno così". Lo ha detto all'Adnkronos il procuratore di Trapani Marcello Viola in merito all'arresto di questa mattina del presidente della Caritas di Trapani Don Sergio Librizzi, accusato di abuso sessuale e concussione. Al momento sarebbero una decina gli abusi a danno di maggiorenni extracomunitari con cui il sacerdote sarebbe venuto a contatto in virtù della sua posizione. Don Librizzi avrebbe utilizzato i suoi "poteri" per estorcere favori sessuali in cambio, ad esempio, del rilascio di documenti. Un filone d'indagine intrecciato in cui i magistrati si sono avvalsi sia delle dichiarazioni delle vittime sia di intercettazioni. Ancora al vaglio della procura il possibile coinvolgimento anche di minorenni. Don Librizzi è stato fermato dagli agenti di polizia giudiziaria del corpo forestale mentre si accingeva a dire messa nella chiesa di San Pietro. Gli agenti hanno sequestrato nella sua abitazione computer, materiale informatico e anche una somma di circa cinquemila euro. "Non c'è alcun nesso fra il denaro sequestrato e le violenze sessuali" precisa il procuratore Viola, sottolineando come "nessuna perquisizione è stata fatta all'interno della chiesa". Le indagini sono condotte dal procuratore Marcello Viola e dai sostituti Paolo Di Sciuva, Andrea Tarondo e Sara Morri.



