(Adnkronos) - La costante ricerca di occasioni di divulgazione e diffusione dell'attenzione attorno al patrimonio archeologico è infatti un fiore all'occhiello delle strutture espositive e di accoglienza toscane, che in queste quattordici edizioni hanno saputo fidelizzare un pubblico, in larga parte locale, che ha imparato, proprio con le "Notti dell'Archeologia", come i resti delle civiltà antiche siano le fondamenta dell'identità locale odierna, le nostre radici condivise; un patrimonio che è la più concreta e tangibile testimonianza della cultura dell'uomo, fatta non solo di capolavori unici, ma anche di piccoli oggetti apparentemente banali o di uso comune nella quotidianità, dietro ai quali si celano i sogni, le paure, le speranze di vita, il benessere ed il disagio sociale di ogni tempo, in infiniti racconti di esistenze diverse. Le centinaia di iniziative - tra aperture speciali e notturne di musei e parchi, esposizioni, escursioni, visite guidate e trekking archeologici, conferenze, mostre, concerti, rappresentazioni teatrali, proiezioni, degustazioni - riservano quest'anno al pubblico dei bambini un considerevole numero di laboratori e attività che creano l'occasione per i piccoli visitatori di sperimentare direttamente le tecniche di manipolazione e di pittura della terracotta, di preparare rimedi medicamentosi egizi, o raccontano quali, tra i giochi che i bambini fanno ancora oggi, abbiano un origine molto più antica.



