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Sanita': Regione Friuli chiude punto nascita Gorizia, meno di 500 parti all'anno

domenica 29 giugno 2014
Sanita': Regione Friuli chiude punto nascita Gorizia, meno di 500 parti all'anno

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Trieste, 26 giu. - (Adnkronos) - Dopo roventi polemiche, la Giunta regionale del Friuli, su proposta dell'assessore alla Salute Maria Sandra Telesca, ha formalizzato la "sospensione immediata" del punto nascita dell'ospedale di Gorizia, per "chiari motivi di sicurezza della donna e del nascituro". Con la stessa delibera, la Giunta ha disposto l'unificazione delle équipe di Ostetricia e di Pediatria dell'Azienda per i Servizi Sanitari (Ass) n. 2 'Isontina', in modo da assicurare il percorso nascita completo nell'altro ospedale dell'Ass, quello di Monfalcone, dove sarà garantita la guardia attiva 24 ore su 24. La vicina Monfalcone dispone infatti, si precisa nella delibera, di un punto nascita "con sicure potenzialità di assorbimento immediato dell'attività che non potrà più essere espletata a Gorizia". A Gorizia sarà garantito un "percorso nascita", in particolare per quanto riguarda l'attività ambulatoriale pre e post parto, lo sviluppo dell'assistenza territoriale e forme di collaborazione transfrontaliera. Alla base del provvedimento di chiusura, ci sono le "linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita", un accordo sottoscritto nel dicembre del 2010 dal Governo con le Regioni e gli Enti locali. In quel documento si stabilisce che, per ragioni di qualità e di sicurezza, i punti nascita possano essere mantenuti solo se presentano almeno 500 parti all'anno, raccomandando comunque di tendere verso un parametro standard di almeno 1000 parti all'anno. Qualità e sicurezza possono essere infatti garantiti solo se un reparto dispone di una sufficiente casistica. E a Gorizia, negli ultimi 7 anni, ci sono stati sempre meno di 400 parti all'anno con un continuo calo. (segue)