(Adnkronos) - "Oltre a tali elementi indubbiamente significativi - si legge ancora nel ricorso in Cassazione della difesa Sollecito - la Corte ha illogicamente escluso la possibilità di una contaminazione del gancetto del reggiseno con trasferimento casuale del Dna di Sollecito a seguito delle perquisizioni". Quanto poi al comportamento tenuto da Sollecito, i legali sottolineano che " la Corte di rinvio che ha ritenuto che la mancanza di collaborazione processuale dell'imputato esimerebbe dal percorrere ed analizzare le ipotesi alternative emergenti dagli atti". "Tale assunto - affondano i legali - è erroneo sia in fatto che in diritto. Non va dimenticato infatti che né il pubblico ministero, né le altre parti hanno mai chiesto l'esame dell'imputato Sollecito, il quale pertanto non si è mai avvalso della facoltà di non rispondere, anzi egli è intervenuto più volte in dibattimento rilasciando spontanee dichiarazioni, anche a chiarimento di taluni punti, avendo preso parte attivamente ai processi di primo grado, d'appello e di rinvio". "La Corte - scrivono Maori e Bongiorno - non ha neppure valutato l' eventualità che una derubricazione del contributo del Sollecito in una ipotesi meno grave". "Ed infatti, se il debole movente solidaristico non potrebbe spiegare razionalmente l'escalation di violenza che ha portato alla morte di Meredith Kercher, tale causale potrebbe invece supportare ( in linea teorica) un'attività di favoreggiamento verso l'allora fidanzata. Il che non significa affermare che così andarono i fatti, ma solo precisare che tale ultima ipotesi è semmai più verosimile nel momento in cui ci si debba confrontare con l'ipotizzato movente delineato dalla corte di Firenze". I ricorsi di Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati depositati da pochi giorni in Cassazione, ed è possibile ipotizzare un pronunciamento della suprema Corte già entro l'anno.



