Palermo, 16 set. - (Adnkronos) - "Comincia la scuola in Sicilia tra i problemi di sempre: classi affollate, organici ridotti, edifici inadeguati". Lo sottolineano in una nota la Cgil e la Flc siciliane, che, nella regione col triste primato del 25% di dispersione scolastica, si rivolgono al Governo regionale per chiedergli di "non restare ancora alla finestra - scrivono in una nota Michele Pagliaro, segretario generale Cgil Sicilia, e Giusto Scozzaro, segretario generale Flc -, ma di intervenire nell'ambito delle proprie competenze per migliorare l'offerta formativa, la qualita' di un sistema scolastico attualmente agli ultimi posti delle classifiche e sostenere il diritto allo studio". "Ci chiediamo - affermano i due sindacalisti - perche' non si dia dato seguito al tavolo regionale sulla scuola, che e' stato solo insediato. Del resto la vicenda delle scuole provinciali e' emblematica del disinteresse del governo sull'argomento: noi chiediamo pero' una inversione di rotta". Cgil e Flc rilevano che "la regione puo' intervenire per la scuola per l'infanzia, utilizzando i fondi europei disponibili (almeno 200 milioni), che rischiano di non esserci piu' nella prossima programmazione europea se inutilizzati". (segue)



